mercoledì 22 dicembre 2010

Vibrazioni Meccaniche: lavoratori esposti al rischio vibrazioni "mano-bracccio" e "corpo intero"











Una possibilità per ridurre l’esposizione alle vibrazioni è l’utilizzo di specifici guanti di protezione individuale, i guanti “antivibrazioni”.
Guanti a Norme EN 10 819: parte 31.5 a 200Hz


Rischi delle vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio
Le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio si manifestano nell’uso di macchine portatili tenute o condotte a mano.

L'uso prolungato di macchine portatili rotanti, oscillanti o a percussione può portare ai seguenti problemi di salute:
- dita bianche e fredde
- disturbi sensoriali (punture di aghi) e torpore (formicolio) alle dita
- sensibilità ridotta al tocco e al calore
- perdita della destrezza manuale e della forza prensile
Alterazione permanente della circolazione causata dalle vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio (sindrome di Raynaud). Forti vibrazioni regolari possono causare danni permanenti alla circolazione (sindorme di Raynaud), ai nervi, alle ossa e alle articolazioni, nonché disturbi persistenti.

Il pieghevole «Vibrazioni trasmesse al sistema-mano braccio. Conoscete i rischi?» informa i lavoratori sugli apparecchi che producono elevate vibrazioni e sulle misure preventive che vanno adottate durante il lavoro.

Rischi delle vibrazioni trasmesse al corpo intero
Le vibrazioni trasmesse al corpo intero si manifestano alla guida di veicoli e di macchine da lavoro mobili, ma si possono verificare anche nei posti di lavoro fissi.

A lungo termine, la guida di macchine e apparecchi che generano vibrazioni può causare problemi permanenti alla colonna vertebrale e ai dischi intervertebrali. Le possibili conseguenze sono:
- dolori cronici alla schiena
- dolori nella regione lombare
- ridotta mobilità
Le vibrazioni trasmesse al corpo intero possono causare disturbi cronici come dolori alla schiena e perfino limitazioni permanenti della mobilità.


Altri fattori come la movimentazione di carichi pesanti o l'eccessiva sollecitazione della colonna vertebrale (ad es. lavorare con il busto girato o con una postura curva) favoriscono la comparsa di disturbi.

Nel pieghevole sono indicati gli apparecchi e le macchine che generano forti vibrazioni e le misure di protezione per tutto il corpo. Il pieghevole funge da strumento di informazione e di formazione dei lavoratori.

Intervento dal titolo “Guanti antivibranti”, a cura di Pietro Nataletti (INAIL).
Dopo aver elencato una serie di produttori di questo specifico DPI, il relatore ricorda che i guanti antivibranti:

- devono essere marcati CE;
- devono avere una scheda tecnica allegata contenente i dati di certificazione;
- devono essere omologati secondo la UNI EN ISO 10819: 1998.

Riguardo alle vibrazioni i guanti tradizionali non sono efficaci sul campo. Anzi “amplificano sempre le vibrazioni, di un fattore che va da 1 a 2”.
DECRETO LEGISLATIVO 19 agosto 2005, n. 187 Attuazione della direttiva 2002/44/CE sulle prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti da vibrazioni meccaniche


Art. 2. - Definizioni
1. Ai fini del presente decreto legislativo, si intende per:
a) vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio: le vibrazioni meccaniche che, se trasmesse al sistema mano-braccio nell'uomo, comportano un rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in particolare disturbi vascolari, osteoarticolari, neurologici o muscolari;
b) vibrazioni trasmesse al corpo intero: le vibrazioni meccaniche che, se trasmesse al corpo intero, comportano rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in particolare lombalgie e traumi del rachide.


Art. 3. - Valori limite di esposizione e valori di azione
1. Per le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio:
a) il valore limite di esposizione giornaliero, normalizzato a un periodo di riferimento di 8 ore, e' fissato a 5 m/s2;
b) il valore d'azione giornaliero, normalizzato a un periodo di riferimento di 8 ore, che fa scattare l'azione e' fissato a 2,5 m/s2.
2. Per le vibrazioni trasmesse al corpo intero: a) il valore limite di esposizione giornaliero, normalizzato a un periodo di riferimento di 8 ore, e' fissato a 1,15 m/s2;
b) il valore d'azione giornaliero, normalizzato a un periodo di riferimento di 8 ore, e' fissato a 0,5 m/s2.




Guanti ANTIVIBRAZIONE (Norma EN ISO 10819:1996 - D. Lgs. 9 Aprile 2008, n. 81 Art. 203 - Misure di prevenzione e protezione: 1... il datore di lavoro elabora e applica un programma di misure tecniche o organizzative, volte a ridurre al minimo l’esposizione e i rischi che ne conseguono, considerando in particolare quanto segue: ...c) la fornitura di attrezzature accessorie per ridurre i rischi di lesioni provocate dalle vibrazioni, ...e maniglie o guanti che attenuano la vibrazione trasmessa al sistema mano-braccio).


Guanti Anti-vibrazione resistenti alle sostanze chimiche in Nitrile supportato.
Guanti AntiVibrazione in Nitrile resistente a molteplici prodotti chimici e agli olii. All'interno strato antivibrazione fornibile in 2 versioni:
• solo sul palmo della mano
• sull'intera mano.
Lo strato antivibrazione si trova tra un supporto in jersey di cotone e uno esterno nitrile.

Vantaggi
(superiore alla norma ISO 10819:1996 per la mano e il braccio vibrazioni meccaniche e agli urti)

Questi guanti sono ideali per l'industria petrolchimica, con la loro finitura sabbia per favorire la presa. Guanto ergonomico leggero e comodo per ridurre l'affaticamento della mano ridotta.

Applicazioni
Minerario
Petrol-Chimica
Fonderie
Costruzione
Selvicoltura
Manutenzione esterna
Cantieri



Una tabella riporta poi i livelli di protezione minimi ottenibili dai guanti antivibrazione stimati per alcune tipologie di utensili.Riportiamo alcuni esempi:
- utensili di tipo percussorio: l’attenuazione attesa è minore del 10 % (ad esempio per martelli perforatori, scalpellatori, scrostatori, martelli demolitori, trapani a percussione, avvitatori ad impulso, martelli sabbiatori, …);
- levigatrici orbitali e roto-orbitali: attenuazione dal 40 al 60 %;
- seghe circolari e seghetti alternativi: dal 10 al 20 %;
- smerigliatrici angolari e assiali: dal 40 al 60 %;
- motoseghe: dal 10 al 20 %;
- decespugliatori: dal 10 al 20 %.


Il documento ricorda che la valutazione e il controllo dei rischi per la salute dei lavoratori dovuti all’esposizione a vibrazioni meccaniche, come previsto dal Decreto legislativo 81/2008, “si deve sempre basare su interventi di prevenzione tecnica”. Insomma “non si può pensare di cavarsela con l’assegnazione di DPI anti vibrazioni e basta”. Infatti, diversamente dai DPI uditivi, “non esistono DPI anti-vibrazioni in grado di proteggere adeguatamente i lavoratori e riportare i livelli di esposizione a livelli inferiori ai valori limite di esposizione”.


Inoltre nell’utilizzo dei guanti antivibranti attualmente disponibili bisogna tenere conto del fatto che:
- “la loro efficacia è significativa su una serie di attrezzi ad emissione medio-alta;
- sui martelli demolitori e roto-perforatori, che emettono a basse frequenze, non funzionano;
- a parità di attenuazione è importante valutare le caratteristiche ergonomiche dei guanti (isolamento termico, resistenza all’umidità e resistenza meccanica)”.


Il documento si conclude ricordando che:
- è necessario fare “attenzione alla doppia certificazione (ad. es.: per le motoseghe i guanti devono essere anche anti taglio);
- nella banca dati sarà possibile trovare anche informazioni sui guanti antivibranti;
- a parità di guanto, la trasmissibilità cambia a seconda dell’attrezzo utilizzato;
- fin quando i costruttori non certificheranno i guanti con le trasmissibilità in frequenza (1/3 d’ottava) e non ci sarà una norma tipo la EN 458, l’unico modo per valutare correttamente la reale attenuazione sul campo saranno le banche dati o le misure dirette”.


“Guanti antivibranti”, di Pietro Nataletti
INAIL, Centro Ricerche Monteporzio Catone (Roma), intervento relativo al seminario “ Dispositivi individuali di protezione dai rischi per la salute”


il Decreto legislativo 81/2008 fornisce la definizione di vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio: le vibrazioni meccaniche che, se trasmesse al sistema mano-braccio, comportano un rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in particolare disturbi vascolari, osteoarticolari, neurologici e muscolari. E l'esposizione a vibrazioni al sistema mano-braccio è generalmente causata dal contatto delle mani con l'impugnatura di utensili manuali o di macchinari condotti a mano.
Una tabella fornisce un elenco di alcuni utensili “il cui impiego abituale comporta nella grande maggioranza dei casi un rischio apprezzabile di esposizione a vibrazioni del sistema mano-braccioper il lavoratore:
- scalpellatori e scrostatori/martelli rivettatori: scalpellatura lapidei, sbavatura di fusioni, rimozioni di ruggini e vernici. rivettatura;
- martelli perforatori, demolitori picconatori elettrici, idraulici, pneumatici: edilizia - lavorazioni lapidei;
- trapani a percussione: metalmeccanica;
- avvitatori ad impulso: metalmeccanica, autocarrozzerie;
- martelli sabbiatori: fonderie – metalmeccanica;
- cesoie e roditrici per metalli: metalmeccanica;
- levigatrici orbitali e roto-orbitali: metalmeccanica - lapidei – legno;
- seghe circolari e seghetti alternativi: metalmeccanica - lapidei – legno;
- smerigliatrici angolari e assiali: metalmeccanica - lapidei - legno;
- smerigliatrici diritte per lavori leggeri: metalmeccanica - lapidei - legno;
- motoseghe: lavorazioni agricolo-forestali;
- decespugliatori: manutenzione aree verdi;
- tagliaerba: manutenzione aree verdi;
- motocoltivatori: lavorazioni agricolo-forestali;
- chiodatrici: palletts, legno;
- compattatori vibro-cemento: produzione vibrati in cemento;
- limatrici rotative ad asse flessibile: metalmeccanica - lapidei: sbavatura – finitura;
- manubri di motociclette e motocicli: trasporti, pubblica sicurezza;
- cubettatrici: lavorazioni lapidei (porfido);
- ribattitrici: calzaturifici;
- trapani da dentista, seghe per gessi e ossa: sanità (odontoiatria, chirurgia toracica e ortopedica, anatomia patologica)”.