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venerdì 10 luglio 2026

Raccolta Differenziata Norme EN 840 - UNI 11686 - TÜV - Regole, Standard, Capienza, Logistica

In Italia la norma di riferimento per i colori della raccolta differenziata e delle stazioni ecologiche è la norma UNI 11686:2017 ("Waste Visual Elements"), nata per uniformare i cassonetti a livello europeo ed evitare la confusione causata dalle vecchie regole locali.

Lo standard dei colori (Norma UNI 11686)
La normativa prevede l'utilizzo di una scocca grigia scura o unica per i cassonetti, identificando il tipo di rifiuto attraverso il colore del coperchio o di adesivi dedicati. I colori ufficiali sono: 

Giallo: solo plastica e metalli (multimateriale leggero)
Verde: solo vetro
Blu: solo carta e cartone
Marrone: solo organici e umido

Grigio: residuo secco non differenziabile (indifferenziato)
Turchese: Metalli (utilizzato nei rari casi di raccolta separata dalla plastica).


Regole per le Stazioni Ecologiche, Centri di Raccolta e Box Raccolta Differenziata

Nelle stazioni ecologiche comunali (chiamate anche ecocentri o isole ecologiche), oltre ai cassonetti standard per i rifiuti urbani, si applicano regole specifiche per i rifiuti speciali, pericolosi o ingombranti: 

Riconoscibilità: Ogni cassone o container deve riportare cartelli chiari con il nome della categoria di rifiuto, i simboli grafici previsti dalla norma UNI e il codice CER (Catalogo Europeo dei Rifiuti) corrispondente.

RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche): Sono suddivisi in 5 raggruppamenti specifici (da R1 a R5), solitamente contrassegnati da gabbie o contenitori dedicati e segnalati da una cartellonistica standardizzata interna. 

Rifiuti Pericolosi (RUP): Pile, farmaci scaduti, vernici e solventi devono essere stoccati in contenitori stagni e protetti, chiaramente identificati da etichette di pericolo gialle con i relativi simboli di tossicità o infiammabilità.

L'adozione di questa norma da parte dei comuni e dei gestori locali è avvenuta in modo graduale. Molti territori ancora stanno completando la sostituzione dei vecchi cassonetti per conformarsi alle linee guida unificate.

I contenitori portarifiuti mobili e carrellati includono molte volumetrie sia più piccole che più grandi oltre ai formati più richiesti e utilizzati da 120, 240 e 360 litri. La gamma completa è regolata a livello europeo dalla norma UNI EN 840.

1. Certificazione tedesca TÜV

Significa che il produttore non ha semplicemente "autodichiarato" la conformità, ma ha sottoposto i cassonetti a test di laboratorio indipendenti e ispezioni di fabbrica da parte dell'organismo di certificazione tedesco TÜV, che ne garantisce la qualità costante nel tempo.

2. Norme UNI EN 840 (Parti 1, 5 e 6)

È la normativa europea fondamentale che disciplina la costruzione dei contenitori mobili per rifiuti. Le parti citate specificano requisiti precisi: 
UNI EN 840-1: Definisce le dimensioni e la progettazione per i cassonetti a 2 ruote (fino a 400 litri). Standardizza l'attacco frontale "a pettine", garantendo che il cassonetto sia perfettamente e idoneamente agganciabile dai camion compattatori della nettezza urbana senza sganciarsi o rompersi.
UNI EN 840-5: Stabilisce i requisiti prestazionali e i metodi di prova. Il cassonetto viene sottoposto a stress-test severi, come prove di caduta dall'alto a pieno carico, test di resistenza agli urti a basse temperature e prove di stabilità su pendenze.
UNI EN 840-6: Determina i requisiti di igiene e sicurezza per l'utilizzatore e l'operatore. Regola la forma delle maniglie, l'assenza di spigoli vivi, la facilità di pulizia, il meccanismo di apertura/chiusura del coperchio (per evitare lo schiacciamento delle dita) e i sistemi di bloccaggio delle ruote.

3. Direttiva 2000/14/CE (Emissioni acustiche < 97 dB)

Questa è la direttiva comunitaria (recepita in Italia con il D.Lgs. 262/2002) che regola l'inquinamento acustico prodotto dalle attrezzature destinate a funzionare all'aperto.
Cosa misura: Calcola il livello di potenza sonora (LwA) emesso dal cassonetto durante le normali operazioni di utilizzo (es. la caduta violenta del coperchio o il rotolamento sul pavé). Il limite tecnico: Un valore inferiore a 97 dB certifica che la struttura del cassonetto incorpora accorgimenti tecnici antirumore (come guarnizioni sul perimetro, cerniere ammortizzate o mescole polimeriche / gommate specifiche per le ruote) atti a limitare i picchi acustici, riducendo il disturbo della quiete pubblica soprattutto durante i turni di raccolta notturni o mattutini.

Vantaggi operativi
Incolumità: Non si rompe durante il sollevamento meccanico.
Legalità: Risponde ai requisiti obbligatori dei capitolati di gara pubblici.
Silenziosità: Limita il disturbo acustico urbano secondo le leggi europee.

1. Bidoni Carrellati a 2 ruote: oltre ai formati da 120, 240 e 360 litri, esiste anche la misura intermedia da 60, 80 e 140 litri (poco richiesti)
2. Cassonetti Grandi a 4 ruote: pensati per condomini, aziende o uso stradale, hanno capienze da 660, 770, 1000 e 1100 litri.

I materiali devono garantire resistenza agli urti, ai raggi UV, agli sbalzi di temperatura e alle sostanze chimiche. I principali sono:

HDPE (Polietilene ad Alta Densità) per Bidoni da 60 a 1100 litri
Polimero flessibile, non assorbe liquidi, resiste perfettamente agli acidi e agli urti dei camion compattatori.
Polipropilene (PP)solo per Mastelli domestici (fino a 40-50 litri)
Più rigido, ideale per contenitori piccoli e leggeri da interno o movimentazione manuale.
Acciaio zincato / Lamiera per Cassonetti industriali o per rifiuti caldi/pericolosi
Massima resistenza al fuoco e ad atti vandalici, usato spesso per le grandi volumetrie stradali o cenere.

Tutti i contenitori carrellati conformi alla norma UNI EN 840 sono dotati di un attacco frontale "a pettine" che permette il sollevamento e lo svuotamento meccanico sicuro da parte dei mezzi della nettezza urbana.

Waste Visual Elements è il nome ufficiale in inglese della norma tecnica UNI 11686:2017, utilizzata in Italia e a livello europeo per identificare visivamente i contenitori dei rifiuti. Tradotto letteralmente significa "Elementi Visivi dei Rifiuti".

L'obiettivo della norma
Il nome definisce esattamente lo scopo del progetto: creare un linguaggio visivo unico, chiaro e immediato per facilitare il riciclaggio. Prima di questa norma, ogni comune o azienda di gestione usava colori diversi, confondendo i cittadini che si spostavano da una città all'altra.

Quali sono questi "elementi visivi"?
La norma stabilisce tre elementi grafici fondamentali che devono essere presenti su ogni cassonetto o stazione ecologica per renderlo riconoscibile a chiunque, compresi i turisti stranieri o le persone ipovedenti:
I Colori Standard: Assegna un colore univoco a ogni materiale (es. blu per la carta, giallo per la plastica/metallo, verde per il vetro).
Le Icone (Pittogrammi): Disegni stilizzati e standardizzati che mostrano chiaramente cosa inserire e cosa non inserire nel contenitore.
I Testi: Indicazioni scritte chiare, spesso bilingui (italiano/inglese), posizionate ad altezza occhi.

Grazie ai Waste Visual Elements, l'utente riconosce il cassonetto corretto "a colpo d'occhio" grazie alla combinazione coerente di colore, forma del disegno e testo.



Come scegliere nei CONDOMINI i contenitori portarifiuti? La scelta non si fa "a occhio", ma calcolando la produzione settimanale di rifiuti e valutando lo spazio fisico a disposizione.

Ecco la guida per fare la scelta corretta

1. Calcolare la capienza necessaria (La regola d'oro): in media, una persona produce circa 20-25 litri di rifiuto indifferenziato a settimana e circa 15-20 litri di carta e plastica.

🌿120 Litri: Va bene per piccoli condomini o case ringhiera fino a 5 o 6 appartamenti (per l'indifferenziato) o 3-4 appartamenti (per plastica / carta).
🌿240 Litri: È il formato "standard" ideale per condomini medi da 10 a 15 appartamenti.
🌿360 Litri: È perfetto per condomini grandi da 15 a 25 appartamenti o per le frazioni molto voluminose come la plastica.

Nota: Se il condominio supera i 25-30 appartamenti, i bidoni a 2 ruote diventano insufficienti e scomodi. In quel caso si passa ai cassonetti a 4 ruote da 660 litri o 1100 litri.

2. Valutare la frequenza di raccolta
La dimensione del bidone dipende strettamente da quante volte passa il camion della nettezza urbana: 
🌿se la plastica viene ritirata una volta alla settimana, serve un bidone più grande (es. 240 o 360 litri)
🌿se l'umido viene ritirato tre volte alla settimana, bastano bidoni più piccoli (es. 120 litri), che evitano anche il ristagno di cattivi odori.

3. Logistica e barriere architettoniche
I bidoni a 2 ruote devono essere spostati manualmente dai condomini o dal custode nel giorno della raccolta. Bisogna verificare:
🍀 Il peso a pieno carico: un bidone da 360 litri pieno di vetro o umido diventa pesantissimo da trascinare (può superare i 60-80 kg). Per vetro e umido è sempre meglio consigliare due bidoni da 120 litri piuttosto che uno solo da 240 o 360 litri.
🍀 Rampe e scalini: se l'area ecologica condominiale ha dei gradini o delle pendenze ripide, i bidoni da 120 o 240 litri sono molto più gestibili e sicuri rispetto al 360 litri.
🍀Larghezza delle porte: il bidone da 360 litri è più largo (circa 60-65 cm) e potrebbe non passare attraverso porte di cantine o corridoi stretti.

4. Accessori fondamentali per condomini
si consigliano sempre questi tre accessori per evitare liti e problemi igienici:
◩ Serratura a chiave o gravitazionale: Impedisce ad estranei di buttare rifiuti nel bidone del condominio (la serratura gravitazionale si apre da sola quando il camion ribalta il bidone).
◩ Pedale per apertura coperchio: Essenziale per l'igiene, così i condomini non devono toccare il coperchio con le mani.
◩ Adesivi con i "Waste Visual Elements": simboli e testi chiari sul fusto del bidone che indicano cosa inserire (es. "solo bottiglie e barattoli" sul verde del vetro) per evitare multe al condominio da parte del comune.


Sempre per Condomini Consorzi e Aziende sono da valutare queste strutture Box = Ripostigli = Casette per nascondere i contenitori portarifiuti o i cassonetti e mantenere l'area esterna pulita e ordinata:

BOX per contenitori portarifiuti Lunghezze varie - Colori vari
Altezza frontale:2,24 mt. Altezza posteriore:2 mt.
Larghezza: 5 metri
Larghezza: 4 metri
Larghezza: 3 metri
Larghezza: 2 metri


Larghezza: 4 metri
Larghezza: 5 metri

Larghezza: 2 metri
Larghezza: 5 metri
Larghezza: 5 metri
Larghezza: 5 metri















martedì 26 settembre 2023

RACCOLTA DISPOSITIVI DI PREVENZIONE DA INFEZIONI VIRALI

CONTENITORI PER RACCOLTA DISPOSITIVI DI PREVENZIONE DA INFEZIONI VIRALI

PRM 101

Kit con contenitore o bidone carrellato e coperchio basculante costituito da:

1 Bidone portarifiuti da 100 lt, peso 3,86 kg: in polipropilene riciclabile colore grigio. Coperchio con finestra gialla basculante, chiusura a clip, maniglia ergonomica e rinforzata per agevolare il trasporto. Aggancio esterno ai 4 angoli per sacco rifiuti, ruote e assali premontati con bloccaggio delle ruote. Alta scorrevolezza delle ruote antisdrucciolo per maggior agiatezza nello spostamento. Facilmente impilabile con ruote montate.

1 Etichetta segnaletica “raccolta dispositivi di prevenzione virale”

3 sacchi portarifiuti in HDPE in colore giallo segnaletico capacità 110 Litri

A richiesta fornibile in altri formati.






domenica 18 luglio 2021

DIRETTIVA EUROPEA “SUP - SINGLE USE PLASTIC” PER LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI PLASTICI

Solo nel Mediterraneo, ogni anno finiscono 570 mila tonnellate di plastica, l’equivalente di 33.800 bottigliette di plastica gettate in mare ogni minuto. Fonte: WWF

Il Mediterraneo ha un triste primato per l’inquinamento da plastica. È infatti l’ecosistema più minacciato al mondo dalle microplastiche. Sui fondali marini del Mare Nostrum si registrano i livelli di microplastiche più elevati mai registrati - fino a 1,9 milioni di frammenti su una superficie di un solo metro quadrato. Questo significa che il Mediterraneo ne contiene circa il 7% - anche se ha soltanto l’1% delle acque mondiali. 

L’inquinamento da plastica sta continuando ad aumentare e se questo trend non verrà interrotto, entro il 2050 negli oceani ci saranno più plastica che pesci.

La plastica, dalle reti da pesca alle bottiglie, rappresentano una minaccia per il nostro mare. Sono 134 le specie tra pesci, uccelli, tartarughe e mammiferi marini che nel Mediterraneo sono vittime dell’ingestione di plastica. Gli effetti di un tale accumulo di plastica nell’apparato digerente degli animali sono, purtroppo, quasi sempre mortali. Quando non ingerite, le reti abbandonate possono intrappolare gli animali marini causandone, anche in questo caso, spesso la morte." (fonte WWF.it)


Anche a tale riguardo lo scorso 3 Luglio è entrata in vigore in Europa la direttiva SUP 2019/904 (UE) “Single use Plastic” che porterà al divieto dell’utilizzo di posate, piatti, cotton fioc, cannucce, tazze, bicchieri e imballaggi in materie plastiche in tutti i paesi membri.

All’articolo 1 della stessa vengono specificati gli obiettivi: “Gli obiettivi della presente direttiva sono prevenire e ridurre l’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente, in particolare l’ambiente acquatico, e sulla salute umana, nonché promuovere la transizione verso un’economia circolare con modelli imprenditoriali, prodotti e materiali innovativi e sostenibili, contribuendo in tal modo al corretto funzionamento del mercato interno.”

In particolare la direttiva mira a ridurre i rifiuti plastici specialmente nelle acque, di almeno il 50% entro il 2025 e dell’80% entro il 2030. Nell’articolo 2 invece vengono definiti quali prodotti saranno vietati: “La presente direttiva si applica ai prodotti di plastica monouso elencati nell’allegato, ai prodotti di plastica oxo-degradabile e agli attrezzi da pesca contenenti plastica.”

Se questi prodotti saranno presto proibiti, rimane massiccio l’uso di plastica nel mondo, utilizzo che ha portato a causa del mancato riciclo e corretto smaltimento alla creazione di un’isola enorme nell’oceano pacifico di rifiuti plastici.

La sua estensione non è nota con precisione: le stime vanno da 700.000 km² fino a più di 10 milioni di km² (cioè da un'area più grande della Penisola iberica a un'area più estesa della superficie degli Stati Uniti).

Molti animali come tartarughe e uccelli muoiono a causa dell'inquinamento da plastica, soprattutto a causa della sua ingestione che può provocare occlusioni o perforamento dell'apparato digestivo. Diventa fondamentale quindi riciclare la plastica in appositi contenitori per evitare di lasciare alle generazioni future un mondo sommerso da questo versatile, economico ma inquinante materiale.

Obiettivi della direttiva sono anche la sensibilizzazione delle persone (Articolo 10):

"Gli Stati membri adottano misure volte a informare i consumatori e a incentivarli ad adottare un comportamento responsabile al fine di ridurre la dispersione dei rifiuti derivanti dai prodotti contemplati dalla presente direttiva, nonché misure volte a comunicare ai consumatori di prodotti di plastica monouso elencati nella parte G dell’allegato di attrezzi da pesca contenenti plastica le informazioni seguenti:

la disponibilità di alternative riutilizzabili, di sistemi di riutilizzo e le opzioni di gestione dei rifiuti per tali prodotti di plastica monouso e per attrezzi da pesca contenenti plastica e le migliori pratiche in materia di gestione dei rifiuti a norma dell’articolo 13 della direttiva 2008/98/CE;

l’incidenza sull’ambiente, in particolare l’ambiente marino, della dispersione o altro smaltimento improprio dei rifiuti di tali prodotti di plastica monouso e di attrezzi da pesca contenenti plastica;

l’impatto dei metodi impropri di smaltimento dei rifiuti di tali prodotti di plastica monouso sulla rete fognaria. È quindi importante partire dalle nostre aziende e creare all’interno dei luoghi di lavoro isole ecologiche in cui raccogliere i rifiuti in maniera corretta, in questo modo sarà possibile differenziarli e avviarli allo smaltimento senza che ci siano troppi residui all’interno delle varie categorie di rifiuto. Avere dei rifiuti “puri” è fondamentale per ottenere dei buoni risultati in termini di quantità e qualità del riciclo/recupero.

Per organizzare la raccolta differenziata in modo efficiente, con punti di raccolta ed isole ecologiche funzionali, la ns. azienda propone diverse soluzioni che possono essere poste all’interno degli uffici oppure all’esterno su piazzali e/o aree pubbliche.




SCOPRI LE SOLUZIONI PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI:


CONTENITORE DIFFERENZIATA a 3, 4 e 5 VANI

CONTENITORE IN METALLO VERNICIATO PER RACCOLTA DIFFERENZIATA


CONTENITORE DIFFERENZIATA A 3, 4 E 5 VANI

Cod.: 413004235 - 413004236 - 413004616


CONTENITORE IN METALLO VERNICIATO PER RACCOLTA DIFFERENZIATA

Cod.: 413004245 - 413004246 - 413004247


ISOLA ECOLOGICA IN ACCIAIO

Cod.: dal 413003919 al 413003922

413004611 - 413004612


CONTENITORI IN CARTONE PER ISOLA ECOLOGICA

Cod.: dal 413003927 al 413003930


CONTENITORI IN ALLUMINIO PER ISOLA ECOLOGICA

Cod.: dal 413003923 al 413003926


ISOLA ECOLOGICA INDUSTRIALE

Cod.: 413001198 - 413004009

mercoledì 18 maggio 2016

Contenitori Portarifiuti da Interno



Perché è importante differenziare i rifiuti, ovvero separare il secco, l'umido, la carta, il vetro, la plastica?

Perché attraverso la raccolta differenziata si contribuisce a ridurre la quantità di rifiuti indifferenziati , quelli che non possono essere riciclati e che sono destinati allo smaltimento in discarica. Se mischiati tra loro, infatti, i rifiuti, anche se riciclabili, non possono più essere avviati al recupero. Se invece vengono differenziati, è possibile far sì che buona parte dei rifiuti prodotti venga recuperata, venga cioè riutilizzata o riconvertita in qualcosa di utile e non inquinante, evitando così un irrecuperabile spreco di importanti risorse.


Quali sono i vantaggi della raccolta differenziata per tutti noi?

Innanzitutto, attraverso la raccolta differenziata, possiamo contribuire a salvaguardare l'ambiente in cui viviamo: è infatti importante ricordare che le risorse del nostro ambiente non sono infinite e che, per rispettare l'ambiente che ci circonda, bisogna innanzitutto valorizzare queste risorse ed evitare che vengano sprecate. Ma c'è un altro vantaggio della raccolta differenziata. È un vantaggio di tipo economico , perché grazie all'introduzione di questo nuovo sistema il comune potrà risparmiare sui costi di smaltimento dei rifiuti. Meno rifiuti indifferenziati si portano in discarica, meno si paga per il loro smaltimento. 




Gettacarte per la raccolta differenziata per uffici
Art. RDU 120
› Struttura in polipropilene ad alta densità componibile in isola ecologica
› Secchio da 60 lt con maniglie integrate
› Sette diversi tipi di coperchio a seconda del rifiuto da gestire
› Design compatto per un facile collocamento in ambienti con  ridotte dimensioni
› Carrello con ruote per agganciare più contenitori (in opzione)
› Di facile pulizia e manutenzione
› Soluzione ideale per uffici e per il settore della ristorazione collettiva




Gettacarte per la raccolta differenziata antifuoco per uffici
Art. RDU 130
› struttura come isola ecologica composta da tre gettacarte antifuoco
› Struttura in metallo verniciato con polveri epossidiche
› Coperchi colorati per la raccolta differenziata
› Coperchio auto-soffocante per bloccare la propagazione del fuoco
› Capacità: 3x50 lt oppure 3x70 lt
› Di facile pulizia e manutenzione
› Soluzione ideale per uffici e per aziende


Perché fare la raccolta differenziata?

per ridurre i rifiuti portati alla discarica e per limitare l’uso di materie prime nella realizzazione di nuovi prodotti; 
perché con un pò di organizzazione, anche se abbiamo poco spazio, la raccolta differenziata diventa un’abitudine; 
perché i rifiuti che tu separi, poi si riciclano; 
perché ognuno deve fare la sua parte; 
perché è un dovere nei confronti dei nostri figli.







martedì 3 marzo 2015

Gettarifiuti per Ristorazione Collettiva






I fast food, paninoteche, bar, self-service, mense e gli altri locali di ristorazione rapida sono situati ormai ovunque, nei centri storici, nei centri commerciali, nelle zone di uffici e nelle periferie. Da qualche anno si insediano anche nelle zone meno abitate.


Il cliente vuole un servizio rapido ed efficiente, la qualità, il prodotto, ma soprattutto una ottima igiene in un locale pulito per trascorrere un breve momento gradevole senza rischi. È ciò che deve fare la ristorazione rapida.


Per questa ragione ora i contenitori portarifiuti classici a 2 ruote possono essere inseriti in un CONTENITORE con COPERCHIO BASCULANTE

Struttura in acciaio inox AISI 430 satinato
› Anta inferiore invertibile con chiusura a chiave triangolare
› Ripiano superiore con guida ferma vassoi (in opzione)
› Piedi regolabili
› Progettato per ospitare al proprio interno un contenitore da 120 lt (non compreso)
› Sportello basculante satinato


L'igienicità dell'acciaio inox viene definita come la combinazione di alcune caratteristiche, tra cui l'elevata resistenza alla corrosione del materiale, la compattezza superficiale priva di porosità, l'elevata rimovibilità batterica nei cicli di pulitura.

A tal proposito il Decreto Ministeriale del 21 marzo 1973, “Disciplina igienica degli imballaggi, recipienti, utensili, destinati a venire in contatto con le sostanze alimentari o con le sostanze di uso personale” garantisce, attraverso la lista positiva di materiali, che gli inox possono essere impiegati per la realizzazione di manufatti, destinati a venire in contatto con gli alimenti. Tale lista comprende diverse tipologie di acciai inox ed include AISI 304 (EN 1.4301), AISI 316 (EN 1.4401), AISI 430 (EN 1.4016), 441LI (EN 1.4509) e 470LI (EN 1.4613).



lunedì 1 dicembre 2014

Gestione dei RIFIUTI: ogni situazione richiede i propri DPI


Ogni situazione richiede i propri DPI.
Non esiste il DPI generico valido per ogni situazione.
Non utilizzando i DPI ove sono stati individuati come necessari, ci si espone a rischi anche gravi, come lesioni permanenti, esito mortale.


Gli Operatori delle aziende private o pubbliche di trattamento dei rifiuti e di depurazione delle acque, gli operatori dei settori tecnici e tutte le altre professionalità complementari e di supporto al ciclo integrato dei rifiuti sono sempre più sensibili alla tutela, alla protezione e sicurezza sul lavoro, sia individuale che collettiva.


Art. 31, comma 2, del D.Lgs. n. 81/2008 prevede che "il servizio di prevenzione e protezione sia dotato di mezzi adeguati per perseguire le finalità di cui al successivo art. 33". In particolare si chiede di sapere se "nella definizione di mezzi adeguati è da intendersi un budget di spesa congruo al raggiungimento delle finalità previste".





















Gli Operatori delle aziende private o pubbliche hanno professionalità che spaziano dagli operatori ecologici, agli autisti, agli operatori delle officine, agli addetti agli impianti di trattamento dei rifiuti e di depurazione delle acque, agli operatori dei settori tecnici.



Ogni situazione richiede i propri DPI.
Non esiste il DPI generico valido per ogni situazione.
Non utilizzando i DPI ove sono stati individuati come necessari, ci si espone a rischi anche gravi, come lesioni permanenti, esito mortale.


Punti chiave per la sicurezza

1.        Scendere dal mezzo sempre a destra o dal lato marciapiede e, se ciò non è possibile, in una zona sgombra, protetta, visibile dalla sede stradale e solo dopo aver constatato l’assenza di veicoli in arrivo.

2.        Ricordarsi che anche di notte o all’alba il traffico veicolare rappresenta un pericolo e che anzi spesso in tali condizioni i comportamenti di guida sono più spregiudicati.Le luci lampeggianti e l'abbigliamento ad alta visibilità devono perciò essere utilizzati sempre.

3.        I siti di ricovero e deposito immondizie, i contenitori e i rifiuti stessi sono spesso fonte di fattori di pericolo varie e imprevedibili. Essere prudenti, circospetti e attenti è un requisito fondamentale del lavoro in sicurezza.

4.        I rifiuti possono contenere scarti pericolosi e sono da considerare sempre potenzialmente infetti. Occorre quindi ispezionarli a vista, manovrarli con professionalità e idonee protezioni, tra questi prioritariamente i guanti antitaglio, e denunciare al medico competente ogni lesione, anche leggera, causata dai rifiuti. Non mangiare, bere, fumare se non dopo essersi lavati, cambiati, disinfettate le mani.

5.        Addestrarsi continuamente al lavoro coordinato tra più uomini e più mezzi in movimento o macchine in funzione. Un buon sistema di comunicazione visiva, sonora, gestuale e verbale evita seri infortuni. 


I DPI necessari sono in funzione delle operazioni svolte:
  • uscita, rientro, circolazione interna - esterna
  • nelle piattaforme per la raccolta rifiuti preselezionati
  • manutenzione ordinaria mezzi e rifornimento carburante
  • lavaggio e svuotamento reflui di lavaggio

Abbigliamento intimo ed esterno adatto alla mansione che deve essere svolta durante l'uscita (in esterno, in solo cabina, ect.). 

La dotazione minima è costituita da un abbigliamento protettivo adeguato alle funzioni svolte: antifreddo, alta visibilità, ect.


La dotazione minima è costituita:

1° dalle calzature da lavoro con suola antisdrucciolo, antiscivolo, antiolio, antiacido e secondo le mansioni antiperforazione, 


2° da corredo completo di maglia (t-shirt o polo), felpa o maglione (attenzione al pile perchè infiammabile), gilet, giubbetto o parka, tutto ad alta visibilità, 

3° guanti per protezione meccanica antitaglio e antiabrasione con alti livelli + eventuale protezione da aghi e siringhe.

4° guanti per rischi chimici (idrocarburi) per situazioni di rifornimento e manutenzione

5° impermeabili con fasce rifrangenti e stivali puntale e lamina per lavaggi



I DPI

· hanno una propria specifica funzione,
· proteggono specifici distretti corporei,
· hanno specifiche indicazioni di utilizzo,
· possono avere una scadenza indipendente dall'uso.


I DPI
·         sono omologati e marcati "CE",
·         sono corredati di un foglio illustrativo, istruzioni di utilizzo e modalità di conservazione. È sempre necessario leggere con attenzione il foglio illustrativo perché contiene le istruzioni necessarie per un uso e una manutenzione sempre efficace ed efficiente del DPI.


Importante
Ogni situazione richiede i propri DPI.
Non esiste il DPI generico valido per ogni situazione.
Non utilizzando i DPI ove sono stati individuati come necessari, ci si espone a rischi anche gravi, come lesioni permanenti, esito mortale.


venerdì 16 maggio 2014

Contenitori Portarifiuti da Esterno


Questi contenitori portarifiuti sono realizzati specificatamente per esterno in quanto le caratteristiche tecnico-costruttive offrono la sicurezza che l'investimento nell'acquisto sia duraturo nel tempo.


Questo vuol dire che questi prodotti sono testati per verificare la loro perfetta compatibilità per i luoghi professionali ai quali sono destinati.


Gli articoli sono prodotti made in EU e sono garantiti per due anni dalla data di consegna, su ogni prodotto è riportato il numero di settimana e l'anno di fabbricazione ad ulteriore garanzia.


POSACENERE + GETTACARTE 2 FORMATI - 3 COLORI



POSACENERE 4 Litri + GETTACARTE 25 Litri
PRS011 Verde/Argento - PRS010 Grigio chiaro / scuro - PRS018 Grigio manganese


POSACENERE 8 Litri + GETTACARTE 50 Litri 
PRS016 Verde/Argento - PRS015 Grigio chiaro / scuro - PRS017 Grigio manganese


› Struttura in acciaio trattato con verniciatura in grado di conferire una notevole resistenza alla corrosione; è caratterizzata dal deposito uniforme di una resina epossidica o acrilica sulla superficie assicurando per lungo tempo un'elevata protezione nei confronti degli agenti chimici e di altri tipi di attacchi; con questo trattamento si assicura una maggiore protezione dalla ruggine.

› Verniciato con polvere epossidica per esterno › Secchio interno in acciaio galvanizzato con maniglia 
› Portacenere e gettacarte bloccati dalla porta frontale 
› Serratura con una chiave triangolare antivandalismo
› Piedi d’appoggio in plastica › Fissaggio al suolo in 4 punti (viteria inclusa)








Galvanizzazione: protezione dell’acciaio contro la corrosione tramite uno strato di zinco. Questo trattamento conferisce una buona resistenza alla corrosione.

Galvanizzazione a caldo: protezione dell’acciaio contro la corrosione tramite
un’immersione a caldo in un bagno di zinco fuso. Questo trattamento conferisce un’eccellente resistenza alla corrosione.

Vernice in polvere epossidica: applicazione di una polvere per polimerazione. Questo trattamento della superficie procura una migliore resistenza rispetto ad una vernice liquida.

Vernice in polvere poliestere: dopo essere stato verniciato, il prodotto viene passato in forno per permettere la polimerazione (spessore : 60 micron). Questo trattamento viene praticato sui prodotti per l’esterno. I prodotti così trattati hanno una migliore tenuta e una più grande resistenza alla corrosione.


GETTACARTE ACCIAIO con protezione superiore art. PRS062 da 30 litri


GETTACARTE ACCIAIO con protezione superiore art. PRS061 da 30 litri


Gettacarte in polietelene alta densità trattato antiUV art. PRC 866
altezza cm. 74,5  -  larghezza cm. 40,4  -  profondità cm. 24,8
capacità: litri 50


GETTACARTE da esterno con copertura effetto legno
art. PRS506 da lt. 40
art. PRS501 da lt. 60

› Struttura in acciaio trattato con verniciatura in grado di conferire una notevole resistenza alla corrosione; è caratterizzata dal deposito uniforme di una resina epossidica o acrilica sulla superficie assicurando per lungo tempo un'elevata protezione nei confronti degli agenti chimici e di altri tipi di attacchi; con questo trattamento si assicura una maggiore protezione dalla ruggine.
› Verniciato con polvere epossidica per esterno 
› Copertura laterale in polistirene resistente ai raggi UV  
› Secchio interno in acciaio galvanizzato con maniglie 
› fondo perforate per favorire il drenaggio dell'acqua 
› Serratura con una chiave triangolare antivandalismo 
› Fissaggio al suolo in 4 punti (viteria in accqiaio galvanizzato inclusa)







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