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lunedì 18 gennaio 2021

Detergente sanitizzante potente

La pandemia da COVID-19 ha messo in evidenza l’importanza di conoscere e gestire il rischio da agenti infettivi nei luoghi di lavoro, in passato forse spesso sottovalutati. È ormai chiaro come, per garantire il contenimento della diffusione di agenti altamente contagiosi come il nuovo Coronavirus (SARS-CoV-2) sia necessario intervenire a tutti i livelli dell’organizzazione del lavoro, non ultimo con la sensibilizzazione, l’informazione e formazione dei lavoratori. Naturalmente, il SARS CoV-2 non è l’unico agente biologico che può essere presente in un luogo di lavoro. 

Gli agenti biologici pericolosi per i lavoratori sono in genere microrganismi (naturali o modificati geneticamente dall’uomo) quali batteri, virus, funghi microscopici, ma anche parassiti microscopici o più grandi, come alcuni vermi (ad es. la Tenia), e animali responsabili di gravi reazioni allergiche o veicoli e vettori di malattie (calabroni, vespe, zecche, roditori ecc.). Anche “porzioni” di agenti biologici possono avere effetti sulla salute dell’uomo, tra cui le tossine prodotte da alcuni batteri, come nel caso del batterio del tetano o le colture cellulari, espianti di tessuti umani, animali ecc. fatti crescere artificialmente in laboratorio. Il rischio biologico nei luoghi di lavoro è la probabilità, più o meno elevata, che gli agenti biologici possano arrecare danni di varia entità ai lavoratori.

Tutti i prodotti che vantano un’azione disinfettante, battericida, virucida o una qualsiasi azione adatta a combattere microrganismi devono essere preventivamente autorizzati dal Ministero della Salute. I disinfettanti prodotti dai farmacisti (galenici) sono invece di competenza delle ASL.

I prodotti contenenti un principio attivo in revisione, in accordo al Regolamento 528/2012/(UE), possono essere immessi sul mercato italiano secondo il DPR 392/98, come presidi medico chirurgici.

I prodotti contenenti un principio attivo che è già stato approvato ai sensi del Regolamento 528/2012(UE) sono regolamentati esclusivamente da tale regolamento.

Nel comunicato 6 aprile 2020 (ITA) (ENG) si fornisce un quadro delle procedure per le autorizzazioni all'immissione in commercio e alla produzione di prodotti disinfettanti.

Questa linea di Disinfettanti Mani sono un gel idroalcolico antisettico, studiato per disinfettare a fondo la pelle delle mani ridurre efficacemente in pochi secondi germi e batteri presenti sulla cute essere attivo su virus, funghi e batteri.

pratico in ogni situazione in cui è necessario disinfettare le mani:
° fuori casa, quando non ci si può lavare le mani, 
° nelle aziende e nelle pubbliche amministrazioni,
° nel settore ospedaliero e professionale,
° a casa (per la pulizia e la cura).



Igienizzante forte con 70% alcol e benzalconio cloruro per contrasto COVID 19 

Potente igienizzante incolore pronto uso ad asciugatura rapida per superfici dure lavabili, attrezzature, ambienti, indumenti, scarpe, ecc. Utilizzabile nel protocollo H.A.C.C.P. di cucine, mense, bar, ristoranti, scuole, studi medici, interni dei veicoli e nell’industria alimentare tra un turno ed il successivo.

La sua azione igienizzante è una combinazione sinergica di Alcol (elevato potere igienizzante) e Sali d’Ammonio Quaternario (che ha la funzione di dare maggiore “durata” dell’azione igienizzante al prodotto) uniti all’azione di sfregamento. 

I vantaggi di questo prodotto sono: velocità di evaporazione (che evita di lasciare la superficie bagnata) e la velocità di igienizzazione, tipica dell’etanolo (15-20 secondi). Il prodotto supera tutti i controlli con gli specifici tamponi. I principi attivi contenuti (alcol + Sali d’Ammonio Quaternario) svolgono un’efficace azione igienizzante che aiuta a ridurre il rischio di contrarre malattie che in genere vengono trasmesse per contatto come per es. Staphylococcus, Escherichia coli, Salmonella, influenza e Corona Virus (come da test effettuato dall’ECDC - European Centre for Disease Prevention and Control - sul potere igienizzante di vari prodotti su superfici dure esposte ai Corona Virus, secondo la norma EN 14476 relativa ai metodi di prova e requisiti -Fase 2, studio 1). Inoltre, i principi attivi contenuti nel prodotto sono stati ritenuti idonei come mezzi di contrasto al COVID-19 come da Circ. n. 5443 del Ministero della Salute e dal Rapporto 19/2020 dell’ISS del 25/04/2020.



Detergente sanitizzante potente da diluire con acqua per contrasto COVID 19 

Combinazione di Sali d’ammonio quaternario, profumato al pino. Rimuove germi, batteri e virus (incluso Covid-19) da tutte le superfici lavabili di ristoranti, bar, uffici, ospedali, treni, autobus ecc. Ideale nel protocollo H.A.C.C.P.

Detergente, igienizzante, deodorante per superfici, specifico nell’ambito del settore alimentare. Oltre ad essere un sicuro igienizzante profumato è anche un buon detergente. Grazie alla sua composizione a base di sali quaternari d’ammonio, forma un leggero film protettivo ed evita quindi il riformarsi dei batteri per lungo tempo. L’operazione può essere effettuata sia manualmente che attraverso le apposite macchine pulitrici.



GEL Idroalcolico 100ML IGIENIZZANTE
GEL Idroalcolico 150ML IGIENIZZANTE
GEL Idroalcolico 200ML IGIENIZZANTE
GEL Idroalcolico 500ML IGIENIZZANTE C/DOSATORE
GEL Idroalcolico 500ML IGIENIZZANTE C/TAPPO
GEL Idroalcolico 1LT IGIENIZZANTE C/TAPPO
GEL Idroalcolico 1LT IGIENIZZANTE C/DOSATORE
GEL Idroalcolico 5LT IGIENIZZANTE TANICA C/TAPPO

DETERGENTE IGIENIZZANTE 1LT C/TAPPO
DETERGENTE IGIENIZZANTE 5LT TANICA C/TAPPO
DETERGENTE IGIENIZZANTE 1LT SPRAY
MOUSSE CONDIZIONATORI 0,750LT

OXYGEN PLUS 500ML
LAVAPAVIMENTI 1LT
DETERGENTE BAGNI E CUCINE 1 LT SPRAY







venerdì 26 maggio 2017

GUANTI INADEGUATI PER LA PROTEZIONE DEL LAVORATORE


L’aggiornamento dello standard europeo EN388 sui guanti protettivi, aiuterà i committenti a ottenere i requisiti di resistenza al taglio che cercano. Ecco perché.

I guanti in futuro saranno classificati in una di queste quattro categorie, a seconda delle prestazioni di taglio:
 A: guanti multiuso, con resistenza al taglio limitata;
 B / C: le più frequenti applicazioni nei settori in cui è richiesta una resistenza al taglio media (per esempio nella lavorazione dei metalli e del vetro);
 D: guanti adatti per applicazioni dove viene richiesta un’elevata resistenza al taglio;
 E / F: applicazioni molto specifiche, con rischio ed esposizione elevati (per esempio nel settore della lavorazione delle carni), richiedenti elevatissima resistenza al taglio.

In base all’esperienza di DSM Dyneema, la maggior parte dei guanti attuali con resistenza al taglio avranno prestazioni di livello B o C.

“Le categorie di Dpi non sono più classificate in base ai prodotti ma in termini di rischio - ha detto Dr. Vanhoutte, ESF - Parliamo, ad esempio, di protezione contro rumori dannosi, non delle orecchie. La grande novità è che il Regolamento dev’essere recepito così com’è, senza interpretazioni o modifiche a livello nazionale.

Siamo certi che la sicurezza dei Dpi è stata rinforzata a livello europeo, in quanto ha responsabilizzato tutti gli operatori. E ciò favorisce anche gli operatori onesti che hanno un vantaggio in più rispetto a chi agisce in maniera non rispettosa delle regole sul mercato. Altra importante novità è che le certificazioni sono limitate a un periodo massimo di cinque anni e la valutazione di conformità dev’essere conservata per cinque anni dall’ultima vendita effettuata”.

Nei luoghi di lavoro e nelle attività in cui è necessario utilizzare dispositivi di protezione individuale (DPI), in questo caso i GUANTI, uno degli elementi importanti da tenere in considerazione, perché le misure di tutela siano efficaci, è che tali dispositivi siano in buono stato e siano adeguati ai rischi e alle caratteristiche dei lavoratori.

Non è raro infatti che esistano casi di infortunio in cui si rileva, spesso come elemento aggravante dell’infortunio, l’inadeguatezza dei DPI forniti e utilizzati.











Casi di infortunio # sistema di sorveglianza degli infortuni mortali e gravi alle MANI


Il primo caso riguarda un infortunio avvenuto in attività di levigatura.
Durante la levigatura di un pezzo sulla mola lucidatrice con pezzi di stoffa, il filo di cucitura del guanto da lavoro indossato, sporgente per lo stato di deterioramento, viene 'preso' dal dado terminale dell'albero che fuoriesce di alcuni millimetri dalla superficie esterna liscia dell'albero stesso. L'avvolgimento del guanto comporta la torsione delle dita con l'asportazione di parti anotomiche del 2° e 3° dito della mano dx.
L’addetto arresta immediatamente la macchina con l'albero che, per inerzia, ruota di un quarto di giro.

Questi i fattori causali identificati nella scheda:
- guanti da lavoro con presenza di filo sporgente”,
- “macchina lucidatrice con mola a stoffa con dado di fissaggio sporgente dalla superficie liscia dell'albero.


Il secondo caso riguarda un infortunio avvenuto durante delle filettature su tappi di sfiato.
Un lavoratore per questa attività utilizza un trapano a colonna con utensile maschiatore. Posiziona il pezzo con la mano sinistra nella morsa e con la destra abbassa l’utensile con un comando a leve. Il trapano rimane sempre in funzione anche tra un’operazione e l’altra.
Dopo aver posizionato il pezzo, mentre ritira la mano destra, questa urta con l’utensile in rotazione. La mano guantata viene trascinata in rotazione causando l’amputazione apice II dato e sinistra III e IV dito mano destra.

Questi i fattori causali dell’incidente rilevati dalla scheda:
- “guanti per manipolazione pezzi (in crosta) non idonei;
- trapano a colonna privo di protezione utensile”.


Il terzo caso riguarda un infortunio avvenuto durante il taglio di un nastro in acciaio inox.
L’infortunato sta tagliando il nastro in acciaio inox, essendo stata ultimata la produzione di tubi. Per eseguire ciò blocca il nastro attraverso le morse pneumatiche presenti sul piano di scorrimento e con l’ausilio di un flessibile portatile inizia le fasi di taglio.
Durante questa operazione sente un “colpo” e il flessibile gli sfugge di mano colpendo il secondo dito della mano destra.
Il lavoratore ha successivamente riferito che durante le fasi di taglio una delle morse si è sollevata andando a colpire l’utensile che impugnava facendolo sfuggire di mano. La conseguenza è una ferita del II dito mano destra.

Questi i fattori causali:
- il guanto in dotazione era di protezione al taglio livello 1”,
- “la morsa pneumatica che tratteneva il nastro si è sollevata colpendo il flessibile.



La prevenzione

Riportiamo oggi alcune informazioni generali tratte da una lista di controllo curata da Suva, istituto svizzero per l'assicurazione e la prevenzione degli infortuni, e dedicata al settore metalmeccanico.

Parole chiave: lavoro, salute e sicurezza, valutazione dei rischi, DVR, interferenze, DUVRI, procedure standardizzate, autocertificazione

Keywords: work, health and safety, risks assessment, DVR, interferences, DUVRI, standardized procedures, self-certification

Nella “ Lista di controllo: protezione delle mani nel settore metalmeccanico” si indica che i pericoli principali per le mani sono:
- “di natura meccanica (lesioni dovute a spigoli vivi, oggetti ruvidi e appuntiti, trucioli, lame di coltelli e altri utensili da taglio);
- di natura termica;
- di natura chimica (irritazioni cutanee, allergie, ustioni dovute a contatto con prodotti chimici o vapori ecc.);
- guanti protettivi non indossati;
- guanti protettivi inadeguati per l’attività svolta”.

La lista di controllo si sofferma anche sulla manutenzione dei DPI.

1° Bisogna accertarsi, prima di ogni utilizzo, del “perfetto stato dei guanti protettivi” e i guanti difettosi devono essere sostituiti immediatamente.
2° Inoltre “i guanti protettivi entrati in contatto con sostanze pericolose per la pelle vengono smaltiti o se possibile puliti regolarmente”.
3° Infine bisogna fare in modo che non venga mai superata la durata massima di impiego dei guanti protettivi contro sostanze chimiche e che i guanti monouso siano effettivamente utilizzati una sola volta.




mercoledì 4 agosto 2010

Guanti per BIBLIOTECHE e ARCHIVI


Nelle Biblioteche e negli Archivi assistiamo a diverse operazioni per le quali sono richieste GUANTI che non alterino le componenti materiali né chimicamente né fisicamente. Disporre di guanti di filo, di cotone, e di lattice per consultare manoscritti, pergamene e in genere ogni libro raro e di pregio sono solo alcuni degli accorgimenti che si dovrebbero porre in essere.




Molte applicazioni richiedono guanti in maglia di cotone o di poliammide e cotone con questa specifica caratteristica: non depositare e non lasciare peli, impronte o polveri.


Evitare le macchie delle impronte e la sporcizia.


GUANTI Puro Cotone Bianco Satinato Ambidestri mis. 7-8
GUANTI Puro Cotone Bianco Satinato Ambidestri mis. 9-10
con certificazione in categoria 1 CE

GUANTI PROTETTIVI FILANKA® AMBIDESTRI mis. 7
GUANTI PROTETTIVI FILANKA® AMBIDESTRI mis. 9
con certificazione in categoria 1 CE

GUANTI PROTETTIVI FILANKA® AMBIDESTRI mis. 7
GUANTI PROTETTIVI FILANKA® AMBIDESTRI mis. 9
con certificazione in categoria 2 CE

GUANTI FILATO KEVLAR® 29 leggero CM. 27 mis. 10
GUANTI FILATO KEVLAR® 29 leggero CM. 27 mis. 8

RICHIEDI UN PREVENTIVO



Ci sono poi altre versioni per ulteriori usi specifici:
Guanti a filo continuo Thermastat® DuPont® adatto per operazioni in ambienti freddi.

Guanti antistatici in Nylon
Un guanto da laboratorio in nylon e un panno antistatico tutto in uno! Facendo scorrere la pellicola tra le dita potrete eliminare le cariche magnetiche che attirano la polvere. Il prodotto non e' trattato chimicamente. Anche dopo ripetuti lavaggi conserva la sua efficacia.







martedì 17 novembre 2009

alla ricerca di... GUANTI per proteggersi da AGO di SIRINGA




Analizziamo anche questa nuova linea di GUANTI, molto flessibili, che garantiscono la PROTEZIONE DALL’AGO DI SIRINGA; linea di GUANTI REALIZZATA mediante L’INTERPOSIZIONE DI UNA SPECIALE MEMBRANA TESSILE RIVESTITA CON UN INNOVATIVO COMPOUND che oppone una ELEVATA RESISTENZA ALLA PERFORAZIONE DELL’AGO IPODERMICO.



L’attuale standard normativo europeo per valutare guanti contro i rischi meccanici (EN388) contempla quattro prove:

- Abrasione (4 livelli)
- Taglio (5 livelli)
- Lacerazione/strappo (4 livelli)
- Perforazione (4 livelli)




I cui risultati vengono indicati sul guanto, e sulla sua documentazione a supporto, con il pittogramma rischi meccanici, seguito dagli ormai noti a tutti quattro livelli che, nell’ordine, stanno a rappresentare le prestazioni del guanto.


Il livello di resistenza alla perforazione, sempre secondo la norma EN388, viene misurato con una punta arrotondata che meglio serve a testare la tenacità del materiale con cui il guanto è fabbricato ma, quando si tratta di protezione contro la puntura di ago da siringa questa norma non ci fornisce alcuna indicazione utile.

Per questo hanno sottoposto questa linea di GUANTI ad un test supplementare, presso un laboratorio indipendente. Tale test, effettuato secondo la norma ASTM 1342, misura la forza richiesta, espressa in Newton, necessaria per perforare il campione con un ago ad una velocità di 500 mm/min. Nel nostro caso l’ago è stato sostituito con un ago di siringa medicale da 25 gauge. Essendo questo un cilindro cavo tagliato diagonalmente,
risulta ovvio che il potere di perforazione è superiore a qualsiasi altra punta acuminata.
Dalla ricerca di materiali in grado di proteggere dall’ago di siringa, ma allo stesso tempo con poco ingombro, flessibili e confortevoli all’uso, è risultato idonea una particolare membrana tessile, ad altissima densità, spalmata con un innovativo compound che incorpora micro scaglie, di estrema durezza, disposte come tegole su un tetto, garantendo un elevatissimo grado di impenetrabilità.




LA PROTEZIONE ALLA PUNTURA DI UN AGO DI SIRINGA E’ ASSICURATA SU TUTTO IL PALMO, COMPRESI DITA E INCAVI DELLE DITA.



A CHI E’ DESTINATO?
- Operatori ecologici
- Trattamento e smaltimento dei rifiuti
- Operatori addetti alla selezione dei rifiuti
- Imprese di pulizie e sanificazione
- Forze dell’ordine e Militari
- Protezione Civile
- Soccorso Pubblico
- Operatori forestali
- Addetti al servizio raccolta corrispondenza (Poste)
- Raccomandati per tutte quelle operazioni che presentano elevati rischi di puntura e altri rischi meccanici accidentali gravi.





Gamma GILET Alta Visibilità