lunedì 22 gennaio 2024

STORMTECH i migliori piumini gusci termici






Il freddo aumenta l’incidenza di eventi infortunistici.

Il freddo, interferendo con altri fattori nel luogo di lavoro, modifica o aggrava alcuni rischi riconducibili alla sicurezza e prevenzione di patologie, ed inoltre può produrre effetti negativi circa la qualità delle prestazioni lavorative, inficiando il rendimento stesso dei lavoratori. 

Per molti esperti la soglia di attenzione deve essere posta già per temperature inferiori a 5°C. Non tutti i capi antifreddo e antipioggia sono studiati per far lavorare l'operatore in condizioni di comfort termoigrometrico.

Il rischio da esposizione al freddo può costituire pregiudizio per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Esiste una correlazione tra l’esposizione al freddo e l’insorgenza e/o l’aggravamento di alcune patologie, ad esempio le patologie come rinosinusite, ect. Il raffreddamento può costituire un pericolo per la salute e un maggior rischio di incidenti (ad es. diminuzione delle capacità motorie, limitata concentrazione, etc.).

Le patologie freddo correlate potrebbero in futuro essere riconosciute come malattie professionali. Infatti gli scopi principali della medicina del lavoro sono:

riconoscere patologie che potrebbero essere poste in relazione causale con l’attività svolta;
evidenziare patologie e/o condizioni precliniche che potrebbero essere aggravate dal lavoro;
evidenziare patologie che potrebbero essere confuse con tecnopatie.

I migliori gusci termici attualmente sul mercato sono nella gamma STORMTECH

Definizione del lavoro a basse temperature

A seconda degli standard applicati, vengono definiti come lavoro a basse temperature quei 
lavori svolti a temperature inferiori a +10 o inferiori a +15°C. Per lavori svolti in ambienti 
interni l'ambito di bassa temperatura viene suddiviso in cinque fasce tra +15°C e -30°C.
A seconda delle sollecitazioni fisiche sono state stabilite diverse temperature minime 
ambientali.

La comparsa di danni da freddo dipende da un lato dalla temperatura ambientale o dell'acqua,
dall'umidità ambientale, dalla velocità del vento e dalla durata dell'esposizione e dall'altro da
fattori individuali come abbigliamento (protettivo), sollecitazioni fisiche, età e condizioni di
salute del lavoratore.
La principale delle misure di protezione consiste nell'evitare l'eccessivo raffreddamento delle
parti interne e della periferia del corpo, mentre è particolarmente alto il rischio di
congelamento a livello del viso, in particolare del naso e delle orecchie, delle mani e delle dita
di piedi e mani.

Per approfondire suggeriamo la lettura di:

Percezione del FREDDO aumentata se c'è VENTO

Fattore windchill: quando fa freddo, il vento rende il lavoro ancora più rischioso!
Quando si lavora all’aperto esposti a basse temperature, il corpo si raffredda molto più rapidamente se soffia il vento. Di seguito alcuni consigli vi aiutano a scoprire come proteggersi.

Se lavorate all’aperto esposti a basse temperature sicuramente saprete già di cosa stiamo parlando: il corpo si raffredda molto più velocemente quando soffia il vento, anche se leggero. Questo fenomeno è conosciuto come fattore windchill, che descrive proprio questa dispersione di calore. In altre parole, quando lavoriamo a basse temperature e soffia il vento, la nostra temperatura corporea scende molto più velocemente, dando luogo alla differenza tra temperatura reale e percepita.

A causa di questa repentina perdita di calore aumenta il rischio di ipotermia o addirittura congelamento. Inoltre, possono anche verificarsi più facilmente infortuni sul lavoro poiché le funzioni corporee sono limitate. I sintomi più evidenti sono infatti 
1° rigidità muscolare e articolare
2° tempi di reazione rallentati
3° perdita di coordinazione 
4° ridotta capacità di concentrazione
5° dita congelate. 

Ciò avviene soprattutto quando si sottovalutano le basse temperature e non si indossano indumenti adeguati.




 

domenica 14 gennaio 2024

FREDDO e UMIDITA' SKINWEAR: scegliere l'intimo termico





Chi trascorre molte ore lavorando all’aria aperta sa bene quanto il freddo e l’umidità possano nuocere ai muscoli e alla concentrazione, rendendoci più stanchi e affaticati. Non esiste brutto tempo, ma solo vestiti inadeguati.







nuovo Intimo Termico con 50% lana merinos, lana particolarmente pregiata
Intimo studiato tecnologicamente per isolare dal freddo, grazie alle eccellenti proprietà termoregolanti. L'alta percentuale della lana garantisce una protezione dal freddo fino a -25°

La lana merinos è per sua natura un filato molto pregiato, fine, morbido e soffice. Oltre alla sensazione tattile, le sue fibre sono in grado di mantenere il corpo asciutto e caldo, perché hanno un forte potere isolante e contemporaneamente assorbono il sudore in eccesso, neutralizzano le sostanze nocive ed evitando l’accumulo di sporco tra i tessuti e la pelle.

Queste caratteristiche hanno reso la lana merinos un ottimo tessuto per l’intimo da lavoro, perché aiuta l’organismo a mantenere la sua temperatura ideale senza restare umido per tutto il giorno.



Per garantire un equilibrio termico costante e la traspirazione del corpo in ogni condizione di caldo, freddo, umidità o variabile nel tempo. 

In condizioni di FREDDO e UMIDITA' l’organismo deve combattere contro il vento, la neve, il nevischio, la pioggia. Lo scopo principale è di espellere l’umidità dalla pelle e di consentire all’aria calda presente nello strato mediano di raggiungere il vostro corpo. L'intimo termico determina la differenza tra l’ipotermia e una condizione piacevole. 

Da qui la necessità di capi SKINWEAR: Intimo da lavoro funzionale di primo strato. Intimo tecnico realizzato con la migliore scelta di fibre uniche e selezionate.


MAGLIA INTIMA TERMICA GRANDE FREDDO NERA
MAGLIA INTIMA TERMICA GRANDE FREDDO BLU

MAGLIA INTIMA TERMICA GRANDE FREDDO GRIGIA
MAGLIA INTIMA TERMICA GRANDE FREDDO BIANCA
MAGLIA INTIMA TERMICA GRANDE FREDDO CELESTE

Versione con maniche corte
Versione con maniche lunghe

Ideata per lavorare con tempo freddo, piovoso, in condizioni di umidità. Ideale per temperature inferiori a 5°C.Questa maglia intima maniche lunghe è traspirante e mantiene al caldo mentre si lavora. Capo da utilizzare come indumento intimo sotto il tradizionale abbigliamento da lavoro.
Questi indumenti protettivi aiutano a isolare il corpo, creando una piccola zona d’aria vicino alla pelle.

CALZAMAGLIA INTIMA TERMICA GRANDE FREDDO NERA
CALZAMAGLIA INTIMA TERMICA GRANDE FREDDO BLU

CALZAMAGLIA INTIMA TERMICA GRANDE FREDDO GRIGIA
CALZAMAGLIA INTIMA TERMICA GRANDE FREDDO BIANCA
CALZAMAGLIA INTIMA TERMICA GRANDE FREDDO CELESTE

Ideata per lavorare con tempo freddo, piovoso, in condizioni di umidità. Ideale per temperature inferiori a 5°C.Questa maglia intima maniche lunghe è traspirante e mantiene al caldo mentre si lavora. Capo da utilizzare come indumento intimo sotto il tradizionale abbigliamento da lavoro.
Questi indumenti protettivi aiutano a isolare il corpo, creando una piccola zona d’aria vicino alla pelle.

Maglia manica lunga intima termica 50% cotone Peso gr. 200
Maglia manica lunga o corta intima termica in poliestere 50% cotone 50%.Peso gr. 200 Collo a giro, polsini elastici e cuciture a basso profilo. Questo indumento è prdotto con un tessuto che assorbe l'umidità dal corpo, mantenendolo asciutto e comodo, permettendo allo stesso tempo alla pelle di respirare. Studiato e adatto a tutti i livelli di attività può essere indossato sotto indumenti da lavoro in climi freddi come ulteriore strato termico.
Pantaloni intimi termici in poliestere 50% cotone 50%.Peso gr. 200. 
Colori fornibili: Blu, Celeste, Bianco

Pantaloni intimi termici in poliestere 50% cotone Peso gr. 200 
Girovita e caviglie elasticizzate e cuciture a basso profilo. Questo indumento è prodotto con un tessuto che assorbe l'umidità dal corpo, mantenendolo asciutto e comodo, permettendo allo stesso tempo alla pelle di respirare. Studiato e adatto a tutti i livelli di attività può essere indossato sotto indumenti da lavoro in climi freddi come ulteriore strato termico.





FREDDO

nei lavori che espongono i lavoratori a sbalzi eccessivi di temperatura, dovuti alla presenza di fattori ambientali che determinano condizioni di freddo è necessario provvedere, in quanto possibile, a riscaldare l’ambiente di lavoro. Ove non risulti possibile operare diversamente bisogna limitare gli interventi allo stretto necessario, prevedere la rotazione fra gli addetti. Il personale deve essere dotato di equipaggiamento particolare e DPI ANTIFREDDO adeguati.

In fase di progettazione e programmazione dei lavori, si deve inoltre “tenere conto di procedure di sicurezza che devono comprendere le seguenti istruzioni:

- “la temperatura nei locali di lavoro deve essere adeguata all’organismo umano durante il tempo di lavoro, tenuto conto dei metodi di lavoro applicati e degli sforzi fisici imposti ai lavoratori. Nel giudizio sulla temperatura adeguata per i lavoratori si deve tenere conto del grado di umidità ed il movimento dell’aria concomitanti;

- quando non è conveniente modificare la temperatura di tutto l’ambiente, si deve provvedere alla difesa dei lavoratori contro le temperature troppo alte o troppo basse mediante misure tecniche localizzate o mezzi personali di protezione;
- la temperatura dei posti di lavoro in sotterraneo deve essere contenuta, per mezzo della ventilazione e, se necessario, ricorrendo ad altri mezzi, al di sotto del limite massimo di 30 gradi centigradi del termometro asciutto o di 25 gradi centigradi del termometro bagnato;
- qualora non sia possibile mantenere la temperatura entro i limiti sopraindicati, il normale lavoro può essere continuato a condizione che la permanenza dei lavoratori in sotterraneo non si prolunghi oltre le 6 ore al giorno, se la temperatura non superi i 35 gradi centigradi a termometro asciutto o i 30 gradi centigradi a termometro bagnato;
- a temperature superiori i limiti indicati sono consentiti soltanto lavori di emergenza diretti a scongiurare pericoli o lavori relativi ad operazioni di salvataggio. in tal caso il personale addetto deve essere impiegato secondo orari e turni adeguati alle particolari condizioni contingenti;
- il trasporto e l’impiego delle materie e dei prodotti aventi temperature dannose devono effettuarsi con mezzi o sistemi tali da impedire che i lavoratori ne vengano a diretto contatto (es.: congelamento delle terre)”.





mercoledì 10 gennaio 2024

Le regole di base per la manipolazione in sicurezza di liquidi criogenici


Il freddo estremo e il contatto con liquidi criogenici possono rappresentare potenziali rischi per i lavoratori.

Per garantire la sicurezza dell'operatore e prevenire danni gravi, è fondamentale utilizzare DPI adeguati.


 


La manipolazione di liquidi e gas criogenici richiede una buona conoscenza delle proprietà associate ad ogni fluido criogenico per poter adottare le necessarie misure preventive e correttive e le eventuali azioni correttive.

I tre principali rischi associati alla manipolazione di liquidi criogenici sono: 
  • bruciatura, 
  • asfissia, 
  • esplosione.
Un breve contatto (1 o 2 secondi) di uno spruzzo di un liquido criogenico con la pelle può essere molto pericoloso per la barriera di vapore che si forma tra il liquido freddo e la pelle calda. Anche un piccolo spruzzo sull’occhio può determinare un immediato danno. Una esposizione prolungata produce il danneggiamento dei tessuti simile a quello di una fiamma diretta. Il contatto diretto con un oggetto a temperature criogeniche produce una immediata bruciatura.





KIT DPI di protezione specifica per Gas Criogenici contiene:

1 paio GUANTI

1 paio di CALZARI
1 pezzo GREMBIULE
1 pezzo VISIERA ribaltabile completa



Protezione: uno schermo facciale con occhiali di sicurezza è la protezione ideale per il viso e gli occhi. Si devono indossare guanti impermeabili con prolunga specifici per la manipolazione di fluidi criogenici unitamente a grembiuli isolanti ed impermeabili. E’ consigliabile indossare camici lunghi e pantaloni senza risvolto ed al di sopra degli stivali o scarpe di sicurezza. Mai indossare braccialetti od altri accessori che creino impedimenti mentre si manipolano gas criogenici.


Guanto in pelle fiore trattata idrorepellente (120’), colore blu, spessore 1 mm.
Isolamento interno in panno di lana (350 gr/mq) e film PORELLE® (vedere nota fondo pagina). Manichetta di sicurezza in cuoio crosta da 20 cm con chiusura mediante velcro.
Lunghezza totale del guanto 40 cm. Cuciture in NYLON®
Indicati per tutti i lavori in presenza di azoto liquido in laboratorio.
Prestazioni conformi a IFTH MRO19 test (Immersione in azoto liquido)


Standards: EN388 livelli 3221 - EN511 livelli 321

DPI di III categoria di rischio = rischi mortali



Grembiule per gas criogenici per protezione termica elevata. 
Tessuto di cotone siliconato 5349, coibentato e impermeabile per protezione delle gambe e del torso. Film interno in PORELLE® (vedi nota fondo pagina).
Indicato per tutti i lavori in presenza di azoto liquido. Prestazioni conformi a IFTH MRO19 test (Immersione in azoto liquido).
Standards: EN388 livelli 3221 - EN511 livelli 321

DPI di III categoria di rischio = rischi mortali



Ghette - Calzari in pelle fiore trattata idrorepellente colore blu, spessore 1 mm.
Isolamento interno in panno di lana (350 gr/mq) e film PORELLE® (vedere nota fondo pagina).
Indicati per tutti i lavori in presenza di azoto liquido in laboratorio.
Prestazioni conformi a IFTH MRO19 test (Immersione in azoto liquido)

Standards: EN388 livelli 3221 - EN511 livelli 321
DPI di III categoria di rischio = rischi mortali



“il contatto con liquidi criogenici provoca sulla pelle lesioni del tutto simili ad ustioni (ustioni criogeniche o bruciature fredde). L’entità del danno aumenta con il diminuire della temperatura e con il prolungarsi della durata del contatto. Particolare attenzione occorre porre nel proteggere mucose e tessuti particolarmente sensibili come gli occhi, essi infatti possono essere danneggiati anche da una esposizione che normalmente sarebbe troppo breve per intaccare la pelle”.


Visiera per protezione da spruzzi di gas liquidi composta da:
Semicalotta ergonomica in materiale anallergico
Fascia frontale in spugna antisudore
Regolazione circonferenza cranica tramite cremagliera
Ribaltabile di 90° tramite frizioni
Schermo in policarbonato iniettato da 2 mm.
Classe ottica 1


Riduzione della visibilità: “in presenza di un flusso di gas freddo si possono generare nebbie dovute alla condensazione del vapore d’acqua dell’aria circostante del fluido e che possono causare una sensibile riduzione della visibilità”.

Tuta Intera per travasi di azoto liquido e Gas Criogenici
Tuta intera - Tychem® "F" - Categoria 3 norma EN 14126:2003
Tuta con cappuccio, elastico al viso, polsi e
caviglie,cerniera ricoperta con patella adesiva.
Cuciture interne nastrate.
Colore: Grigio

L’utilizzo sempre maggiore delle tecniche legate all’utilizzo di gas criogenici, gas liquefatti che arrivano a temperature bassissime (-200 °C), richiede Dispositivi di Protezione specifici che, per essere omologati e certificati secondo le vigenti norme, devono superare severi tests, quali quello dell’immersione in azoto liquido (ITF MR019).

PERICOLI PIU’ COMUNI: L’esposizione della pelle a temperature molto basse può provocare danni simili ad ustioni. il contatto diretto del liquido con la pelle provoca ustioni da freddo. Liquidi e vapori criogeni possono produrre lesioni oculari. a contatto con superfici molto fredde (tubi o recipienti non isolati) la cute può aderirvi molto saldamente e lacerarsi quando si tenta di staccarla. concentrazioni eccessive di gas riduce la percentuale di ossigeno nell’ambiente, creando il pericolo di ipossia fino ad arrivare ai casi più gravi d’asfissia.

Le PRINCIPALI APPLICAZIONI DEI GAS CRIOGENICI sono:

• Laboratori clinici • Procreazione medicalmente assistita
• Crio-conservazione • Bio-medicale • Banche del sangue
• Farmaceutica • Surgelazione alimentare criogenia
• Metallurgia • Industria della gomma • Industria del vetro
• Ecologia e ambiente


Membrana PORELLE


è un film in PTFE espanso che contiene circa 1,4 miliardi di microscopici pori per centimetro quadrato. Questi pori sono circa 20.000 volte più piccoli di una goccia d'acqua, ma 700 volte più grandi di una molecola di vapore acqueo. Così, mentre l'acqua in forma liquida non può penetrare al'interno della membrana PORELLE®, il sudore, ossia vapore Nella struttura PTFE è inoltre presente un elemento oleofobo (resistente agli oli) che, senza ostacolare il passaggio di vapore acqueo, impedisce l'ingresso di sostanze liquide in generale. Il risultato è una barriera totalmente impermeabile all'acqua, antivento e traspirante.

Le proprietà della membrana
- impermeabilità prolungata dell’acqua
- altamente traspirante
- estremamente resistente al freddo
- incredibilmente resistente all’usura
- di lunghissima durata







mercoledì 13 dicembre 2023

Datix2Watch D2W20 Dispositivo da Polso per la protezione di personale isolato



La sicurezza al polso dei tuoi lavoratori isolati

Lo smartwatch intelligente dotato di funzioni specifiche per la sicurezza personale (L.81/08 - DM 388/03), Datix2Watch è un telefono cellulare "indossabile", in caso di allarme reale (SOS o immobilità) potrà chiamare fino a 4 numeri.
Dispositivo all’avanguardia e indossabile al Polso per la protezione di personale isolato

E' ritenuto il più pratico, il più innovativo, il più facilmente indossabile, 
Il più recente, innovativo ed esteticamente superlativo dispositivo indossabile da lavoratori
che si possano trovare in solitudine durante l’attività lavorativa: Datix2Watch D2W20

Consigliato per:
·  Addetti alla sicurezza
·  Manutentori, tecnici,
·  Assistenti domiciliari
·  Personale ospedaliero
·  Bancari, assicurativi
·  Addetti front/back office
·  Conducenti di mezzi
·  Addetti punti vendita




DISPOSITIVO di sicurezza per operatori isolati
DISPOSITIVO di sicurezza per lavoratori isolati




SISTEMA UOMO A TERRA DATIX NANO 3G
Il sistema proposto prevede l’utilizzo di uno o più apparati portatili, da consegnare agli Operatori isolati, in grado di controllare, secondo le impostazioni predisposte, l’eventuale assenza di verticalità o immobilità prolungata (assenza di vibrazioni) o la segnalazione di panico. Queste anomalie, nel caso si verificassero, verranno trattate dall’apparato con l’invio di uno o più SMS e/o l’effettuazione di chiamate vocali con messaggio pre-registrato e/o connessione dati GPRS/UMTS al server di supervisione (presso il Cliente o in Cloud). Nel caso della configurazione con SMS e GPRS/UMTS verranno fornite indicazioni sul mittente e sulla tipologia di evento, le coordinate geografiche (se dotato di GPS), gli ultimi TAG RFID letti durante percorsi al chiuso (se la lettura RFID ed i Tag sono in uso).


SISTEMA UOMO A TERRA DATIX WI-TRAK PRO 3G
Il sistema proposto prevede l’utilizzo di uno o più apparati portatili, da consegnare agli Operatori isolati, in grado di controllare e gestire, secondo le impostazioni predisposte, l’eventuale assenza di verticalità e/o immobilità prolungata (assenza di vibrazioni) e/o la segnalazione di panico (SOS). Queste anomalie, nel caso si verificassero, verranno trattate dall’apparato con l’invio di SMS (max.4) ai destinatari registrati, con la composizione automatica di numeri telefonici impostati, con la possibilità di riproduzione TextToSpeech*, e/o con connessione dati al server di supervisione (presso il Cliente o in Cloud). Nel caso della configurazione con SMS e connettività dati potranno essere fornite indicazioni sul mittente e sulla tipologia di evento (descrizioni), le coordinate geografiche (se dotato di GPS), gli ultimi TAG RFID letti durante percorsi al chiuso (se la lettura RFID ed i Tag sono in uso).
Dispositivo consigliato in base a quanto previsto da Art. 2, comma 5, D.M. 388/03 per lavoratori isolati e L. 81/08, art. 43.




sabato 9 dicembre 2023

ADR 2023 Regolamento europeo sul trasporto delle merci pericolose






ADR 2023: cosa occorre sapere sul Regolamento europeo sul trasporto delle merci pericolose

Tutto il trasporto su strada di merci pericolose è regolamentato da ADR, un accordo internazionale che impone requisiti specifici per i veicoli e tutti i soggetti coinvolti in questo tipo di trasporto. Chi non è in regola mette in pericolo la sicurezza di sé e degli altri, oltre ad incorrere in pesanti sanzioni. Vediamo allora cosa impone l’ADR 2023, cosa si intende per trasporti ADR e come fare per essere a norma.

Che cos’è l’ADR 2023
Classi di merci pericolose
Tipi di veicoli ADR
Requisiti veicoli ADR
Segnaletica e attrezzature obbligatorie
Documenti per il trasporto ADR

Che cos’è la normativa ADR 2023, chi riguarda e da quando è entrata in vigore
ADR è l’Accordo europeo relativo ai trasporti internazionali di merci pericolose su strada ed è l’acronimo della dicitura francese “Accord européen relatif au transport international des marchandises dangereuses par route“. Regolamenta quindi le disposizioni obbligatorie, diverse in base alla classe di appartenenza della merce pericolosa trasportata dal mezzo. È un regolamento stipulato a Ginevra nel 1957 ed entrato in vigore solo all’inizio del 1968. Inizialmente riguardava soltanto paesi europei, nel tempo hanno aderito anche molti stati dell’Africa Settentrionale o dell’Asia Centrale.

Per adeguarsi alle nuove tecnologie e disposizioni, l’accordo viene rivisto e aggiornato ogni due anni. Faremo quindi riferimento all’aggiornamento ADR 2023, il più recente.

Classificazione di veicoli ADR in base al tipo di merce pericolosa trasportata
 ADR permette quindi il trasporto di merci pericolose alla rinfusa, in colli, in cisterna o in cointainer mediante veicoli a motore con o senza rimorchio o semirimorchio. Tali veicoli possono essere chiusi, scoperti o telonati e sono distinti in 4 categorie, a seconda del tipo di sostanza pericolosa trasportata e delle caratteristiche del mezzo.



Classificazione di veicoli ADR in base al tipo di merce pericolosa trasportata
 L’ADR permette quindi il trasporto di merci pericolose alla rinfusa, in colli, in cisterna o in cointainer mediante veicoli a motore con o senza rimorchio o semirimorchio. Tali veicoli possono essere chiusi, scoperti o telonati e sono distinti in 4 categorie, a seconda del tipo di sostanza pericolosa trasportata e delle caratteristiche del mezzo.

FL
Veicoli per il trasporto di LIQUIDI con punto di infiammabilità minore o uguale a 60° in cisterne scarrabili o fisse di capacità inferiore a 1 mᶟ o in contenitori cisterna o cisterne mobili di capacità superiore a 3 mᶟ
Veicoli per il trasporto di GAS INFIAMMABILI in cisterne scarrabili o fisse di capacità maggiore di 1 mᶟ o in contenitori cisterna, cisterne mobili o CGEM di capacità superiore a 3 mᶟ
Veicoli a BATTERIA di capacità superiore a 1000 l destinati al trasporto di GAS INFIAMMABILI
Veicoli destinati al trasporto di PEROSSIDO DI IDROGENO stabilizzato o in soluzione acquosa stabilizzata contenente più del 60% di perossido di idrogeno in cisterne smontabili o fisse di capacità superiore a 1 mᶟ o in contenitori cisterna o cisterne mobili di capacità individuale maggiore di 3 mᶟ

AT Altri veicoli (non FL) destinati al trasporto di merci pericolose in cisterne scarrabili o fisse di capacità superiore a 1 mᶟ oppure in contenitori cisterna, cisterne mobili o CGEM di capacità superiore a 3 m

EX II Veicoli per il trasporto di ESPLOSIVI per i quali è richiesta un’unità di trasporto di tipo II

EX III Veicoli per il trasporto di ESPLOSIVI per i quali è richiesta un’unità di trasporto di tipo III

Requisiti richiesti per avere veicoli ADR a norma
In generale il regolamento ADR 2023 definisce che tutti i veicoli cargo adibiti a trasporto di merci pericolose devono essere dotati di idonei:

equipaggiamenti elettrici
dispositivi di prevenzione dei rischi di incendio
sistemi frenanti
limitatori di velocità
dispositivi di aggancio dei veicoli
Spesso sono requisiti già richiesti in fase di omologazione (es. i sistemi di frenatura omologati e la presenza di un limitatore di velocità per masse superiori alle 3,5 t). In altri casi sono invece requisiti extra, come accade per speciali sistemi di riscaldamento a combustione spegnibile dall’esterno o la presenza di uno stacca-batteria, richiesto solo per i veicoli FL e EXIII.

Segnaletica ed attrezzatura obbligatorie per i veicoli ADR 2023
Secondo quanto stabilito dal regolamento ADR 2023, i mezzi adibiti al trasporto di merci pericolosi devono inoltre essere dotati di attrezzature specifiche che comprendono:

estintori: ne deve essere presente almeno uno, certificato e ovviamente non scaduto. Per molte tipologie di mezzi ADR è necessaria anche la presenza di 1 o più estintori portatili
attrezzature varie come lampade tascabili o ceppi ferma-ruote
DPI per ogni membro dell’equipaggio, comprensivi di guanti, giubbotti catarifrangenti e in alcuni casi anche maschere di fuga o liquido per il risciacquo degli occhi
segnaletica di pericolo: i veicoli ADR 2023 devono essere muniti di 2 pannelli rettangolari arancioni, retroriflettenti, fissati sul retro e sul fronte del mezzo. A seconda del tipo di carico e veicolo, possono essere necessari anche etichette di pericolo o l’esposizione di numeri che identifichino il tipo di merce pericolosa trasportata.

Documento di trasporto ADR 2023 e le altre certificazioni obbligatorie per chi trasporta sostanze pericolose
Oltre a regolamentare l’equipaggiamento dei veicoli, la normativa ADR 2019 definisce anche quali sono i documenti che il conducente di un veicolo che trasporta merci pericolose deve avere sempre con sé. I principali sono:

carta di circolazione del veicolo;
patentino ADR: lo si ottiene al termine di un corso di formazione e superamento del relativo esame e può essere di vari tipi. Tutti devono avere il patentino Base che, per trasporti particolari, deve però essere integrato con altre 3 specializzazioni: conduzione di veicoli a cisterna, trasporto di esplosivi o trasporto di sostanze radioattive
certificato speciale di approvazione ADR del veicolo comunemente chiamato “barrato rosa”
documento di trasporto (DDT) che deve contenere tutte le informazioni tecniche relative alle sostanze trasportate
consegne scritte di sicurezza, chiamate anche “Trem Card”. Sono le istruzioni di sicurezza, redatte in più lingue, e consegnate al trasportatore prima della partenza
licenza di pubblica sicurezza, richiesta per il trasporto di gas tossici

KIT ADR STANDARD O GAS

Kit d’emergenza per unità destinate al trasporto di merci pericolose su strada.
Il contenuto conforme alla normativa attualmente vigente in Italia ed in Europa.

Normative di riferimento:

- DM 04/09/1996 attuazione della Direttiva Europea 94/55/CE
- DM 15/05/1996 attuazione della direttiva europea 96/86/CE
- DM 28/09/1999 attuazione della direttiva europea 1999/47/CE

IMPORTANTE: gli automezzi devono avere un cuneo blocca ruote adeguato ed il materiale eventualmente previsto dalle istruzioni scritte per il conducente (TREMCARD) in base alla merce trasportata (marginale 10,385).

BORSA in nylon 800/800, due maniglie e tracolla per trasporto, 2 scomparti e scritta ADR laterale colore giallo. Dimensioni borsa: 560x230x370H

Contenuto borsa ADR STANDARD CPS619:

2 Lampade di segnalazione luce arancio
4 Batterie per lampadedi segnalazione
2 Gilet alta visibilità a norma EN471
2 Torce in plastica
4 Batterie per torcia (2 per torcia)
1 Paio di guanti pesanti di protezione in neoprene
1 Rotolo di nastro di segnalazione bianco/rosso
2 Flaconi da 550ml di soluzione salina sterile ACQ414 per lavaggio oculare di emergenza e per una blanda pulizia e disinfezione della cute non lesa
1 Borsa pronto soccorso soft kit a norma DIN 13164

Contenuto borsa ADR TRASPORTO GAS CPS620:

2 Lampade di segnalazione luce arancio
4 Batterie per lampade di segnalazione
2 Gilet alta visibilità a norma EN471
2 Torce in gomma
4 Batterie per torcia
1 Paio di guanti pesanti di protezione
1 Rotolo di nastro di segnalazione
2 Flaconi da 550ml di soluzione salina sterile ACQ414 per lavaggio oculare di emergenza e per una blanda pulizia e disinfezione della cute non lesa
1 Borsa pronto soccorso soft kit a norma DIN 13164
1 Maschera per intera protezione del viso (pieno facciale)
1 Filtro ABEK per maschera
 






ADR 2023: le novità relative al trasporto di merci pericolose su strada

Dal 1° gennaio 2023 entrerà in vigore l'aggiornamento biennale del Regolamento internazionale ADR sul trasporto delle merci pericolose che diventerà obbligatorio dal 1° luglio 2023. La nuova versione non ha apportato cambiamenti significativi, ma si è limitata semplicemente ad alcune precisazioni relative ad aspetti tecnici o casi particolari.

Le principali novità introdotte con la nuova edizione sono le seguenti:

  1. Obbligo nomina consulente ADR: le imprese che trasportano merci pericolose dovranno nominare un consulente in materia di sicurezza. L’obbligo è esteso anche alle aziende che effettuano spedizioni occasionali o di quantitativi minimi di merci e/o rifiuti pericolosi ai fini del trasporto.
  2. Obbligo di estintori automatici e protezione termica: viene esteso l’obbligo degli estintori automatici nel vano motore e della protezione termica anche sui veicoli industriali che trasportano alcuni liquidi e gas infiammabili.
  3. Obbligo di valvole di sicurezza: le cisterne destinate al trasporto di gas liquefatti infiammabili dovranno essere munite di valvole di sicurezza.
  4. Materie corrosive: per la classe 8, relativa al trasporto di materiale corrosivo, viene specificato di «attribuire il gruppo di imballaggio I per quelle materie corrosive alle quali non è possibile definire il gruppo di imballaggio in base ai test».
  5. Stima del peso del trasporto rifiuti ADR: di solito nelle spedizioni di rifiuti l’informazione sulla quantità dei rifiuti ADR trasportati viene stimata e indicata come “valore presunto”. L’ADR 2023 specifica che la stima della quantità potrà essere effettuata alle seguenti condizioni: per gli imballaggi, al documento di trasporto viene aggiunto un elenco degli imballaggi indicante il tipo e il volume nominale; per i container, la stima si basa sul loro volume nominale; per le cisterne per rifiuti sottovuoto, la stima è giustificata attraverso una stima fornita dallo speditore o attraverso gli equipaggiamenti del veicolo.



giovedì 7 dicembre 2023

DPI con resistenza balistica - Occhiali balistici



Gli occhiali balistici sono DPI dispositivi progettati per offrire protezione agli occhi in ambienti ad alto rischio, come ambienti militari o attività sportive ad alto impatto. Questi occhiali sono realizzati con materiali resistenti e sono progettati per resistere a impatti e stress meccanici. Sono spesso utilizzati da personale militare, forze dell'ordine, e molte situazioni di lavoro dove si renda necessario implementare la resistenza delle lenti.

Questi prodotti sono studiati per proteggere contro l'impatto di particelle ad alta velocità e bassa energia, a temperature estreme, -5°C e +55°C, (T) in accordo con la norma EN 166 e sono inoltre testati secondo secondo lo Standard balistico MIL - STD- 662

MIL-STD-662 è uno standard militare degli Stati Uniti relativo alla resistenza balistica di alcuni dispositivi antiproiettile. Delinea le procedure di prova e i requisiti prestazionali per i materiali utilizzati nella produzione di armature personali, come giubbotti, occhiali, elmetti, per la protezione dai proiettili.

Lo standard include specifiche per testare vari tipi di munizioni rispetto ai materiali dell'armatura per garantire che soddisfino specifici criteri di prestazione balistica. 

Gli occhiali a stanghette offrono protezione meccanica.
Gli occhiali a mascherina offrono protezione anche contro spruzzi di liquidi.

Sono disponibili diversi tipi di lenti per diverse applicazioni:

• Trasparente – Buon riconoscimento dei colori ed eccellente protezione UV
• Bronzo – Protezione dall'abbagliamento solare
• Giallo – Aumenta il contrasto in condizioni di luce scarsa, es. ispezione delle superfici
• Indoor/Outdoor – Ideale in situazioni con frequente passaggio da ambienti assolati ad ambienti interni    
con illuminazione ridotta.
• Saldatura – Disponibili in due gradazioni per soddisfare le esigenze individuali














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