In Italia la norma di riferimento per i colori della raccolta differenziata e delle stazioni ecologiche è la norma UNI 11686:2017 ("Waste Visual Elements"), nata per uniformare i cassonetti a livello europeo ed evitare la confusione causata dalle vecchie regole locali.
Lo standard dei colori (Norma UNI 11686)La normativa prevede l'utilizzo di una scocca grigia scura o unica per i cassonetti, identificando il tipo di rifiuto attraverso il colore del coperchio o di adesivi dedicati. I colori ufficiali sono:
Giallo: solo plastica e metalli (multimateriale leggero)
Verde: solo vetro
Verde: solo vetro
Blu: solo carta e cartone
Marrone: solo organici e umido
Grigio: residuo secco non differenziabile (indifferenziato)
Turchese: Metalli (utilizzato nei rari casi di raccolta separata dalla plastica).
Marrone: solo organici e umido
Grigio: residuo secco non differenziabile (indifferenziato)
Turchese: Metalli (utilizzato nei rari casi di raccolta separata dalla plastica).
Regole per le Stazioni Ecologiche, Centri di Raccolta e Box Raccolta Differenziata
Nelle stazioni ecologiche comunali (chiamate anche ecocentri o isole ecologiche), oltre ai cassonetti standard per i rifiuti urbani, si applicano regole specifiche per i rifiuti speciali, pericolosi o ingombranti:
Riconoscibilità: Ogni cassone o container deve riportare cartelli chiari con il nome della categoria di rifiuto, i simboli grafici previsti dalla norma UNI e il codice CER (Catalogo Europeo dei Rifiuti) corrispondente.
RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche): Sono suddivisi in 5 raggruppamenti specifici (da R1 a R5), solitamente contrassegnati da gabbie o contenitori dedicati e segnalati da una cartellonistica standardizzata interna.
Rifiuti Pericolosi (RUP): Pile, farmaci scaduti, vernici e solventi devono essere stoccati in contenitori stagni e protetti, chiaramente identificati da etichette di pericolo gialle con i relativi simboli di tossicità o infiammabilità.
L'adozione di questa norma da parte dei comuni e dei gestori locali è avvenuta in modo graduale. Molti territori ancora stanno completando la sostituzione dei vecchi cassonetti per conformarsi alle linee guida unificate.
I contenitori portarifiuti mobili e carrellati includono molte volumetrie sia più piccole che più grandi oltre ai formati più richiesti e utilizzati da 120, 240 e 360 litri. La gamma completa è regolata a livello europeo dalla norma UNI EN 840.
1. Bidoni Carrellati a 2 ruote: oltre ai formati da 120, 240 e 360 litri, esiste anche la misura intermedia da 60, 80 e 140 litri (poco richiesti)
2. Cassonetti Grandi a 4 ruote: pensati per condomini, aziende o uso stradale, hanno capienze da 660, 770, 1000 e 1100 litri.
I materiali devono garantire resistenza agli urti, ai raggi UV, agli sbalzi di temperatura e alle sostanze chimiche. I principali sono:
HDPE (Polietilene ad Alta Densità) per Bidoni da 60 a 1100 litri
Polimero flessibile, non assorbe liquidi, resiste perfettamente agli acidi e agli urti dei camion compattatori.
Polipropilene (PP)solo per Mastelli domestici (fino a 40-50 litri)
Più rigido, ideale per contenitori piccoli e leggeri da interno o movimentazione manuale.
Acciaio zincato / Lamiera per Cassonetti industriali o per rifiuti caldi/pericolosi
Massima resistenza al fuoco e ad atti vandalici, usato spesso per le grandi volumetrie stradali o cenere.
Tutti i contenitori carrellati conformi alla norma UNI EN 840 sono dotati di un attacco frontale "a pettine" che permette il sollevamento e lo svuotamento meccanico sicuro da parte dei mezzi della nettezza urbana.
Waste Visual Elements è il nome ufficiale in inglese della norma tecnica UNI 11686:2017, utilizzata in Italia e a livello europeo per identificare visivamente i contenitori dei rifiuti. Tradotto letteralmente significa "Elementi Visivi dei Rifiuti".
L'obiettivo della norma
Il nome definisce esattamente lo scopo del progetto: creare un linguaggio visivo unico, chiaro e immediato per facilitare il riciclaggio. Prima di questa norma, ogni comune o azienda di gestione usava colori diversi, confondendo i cittadini che si spostavano da una città all'altra.
Quali sono questi "elementi visivi"?
La norma stabilisce tre elementi grafici fondamentali che devono essere presenti su ogni cassonetto o stazione ecologica per renderlo riconoscibile a chiunque, compresi i turisti stranieri o le persone ipovedenti:
I Colori Standard: Assegna un colore univoco a ogni materiale (es. blu per la carta, giallo per la plastica/metallo, verde per il vetro).
Le Icone (Pittogrammi): Disegni stilizzati e standardizzati che mostrano chiaramente cosa inserire e cosa non inserire nel contenitore.
I Testi: Indicazioni scritte chiare, spesso bilingui (italiano/inglese), posizionate ad altezza occhi.
Grazie ai Waste Visual Elements, l'utente riconosce il cassonetto corretto "a colpo d'occhio" grazie alla combinazione coerente di colore, forma del disegno e testo.
Come scegliere nei CONDOMINI i contenitori portarifiuti? La scelta non si fa "a occhio", ma calcolando la produzione settimanale di rifiuti e valutando lo spazio fisico a disposizione.
Ecco la guida per fare la scelta corretta
1. Calcolare la capienza necessaria (La regola d'oro): in media, una persona produce circa 20-25 litri di rifiuto indifferenziato a settimana e circa 15-20 litri di carta e plastica.
🌿120 Litri: Va bene per piccoli condomini o case ringhiera fino a 5 o 6 appartamenti (per l'indifferenziato) o 3-4 appartamenti (per plastica / carta).
🌿240 Litri: È il formato "standard" ideale per condomini medi da 10 a 15 appartamenti.
🌿360 Litri: È perfetto per condomini grandi da 15 a 25 appartamenti o per le frazioni molto voluminose come la plastica.
Nota: Se il condominio supera i 25-30 appartamenti, i bidoni a 2 ruote diventano insufficienti e scomodi. In quel caso si passa ai cassonetti a 4 ruote da 660 litri o 1100 litri.
2. Valutare la frequenza di raccolta
La dimensione del bidone dipende strettamente da quante volte passa il camion della nettezza urbana:
🌿se la plastica viene ritirata una volta alla settimana, serve un bidone più grande (es. 240 o 360 litri)
🌿se l'umido viene ritirato tre volte alla settimana, bastano bidoni più piccoli (es. 120 litri), che evitano anche il ristagno di cattivi odori.
3. Logistica e barriere architettoniche
I bidoni a 2 ruote devono essere spostati manualmente dai condomini o dal custode nel giorno della raccolta. Bisogna verificare:
🍀 Il peso a pieno carico: un bidone da 360 litri pieno di vetro o umido diventa pesantissimo da trascinare (può superare i 60-80 kg). Per vetro e umido è sempre meglio consigliare due bidoni da 120 litri piuttosto che uno solo da 240 o 360 litri.
🍀 Rampe e scalini: se l'area ecologica condominiale ha dei gradini o delle pendenze ripide, i bidoni da 120 o 240 litri sono molto più gestibili e sicuri rispetto al 360 litri.
🍀Larghezza delle porte: il bidone da 360 litri è più largo (circa 60-65 cm) e potrebbe non passare attraverso porte di cantine o corridoi stretti.
4. Accessori fondamentali per condomini
si consigliano sempre questi tre accessori per evitare liti e problemi igienici:
◩ Serratura a chiave o gravitazionale: Impedisce ad estranei di buttare rifiuti nel bidone del condominio (la serratura gravitazionale si apre da sola quando il camion ribalta il bidone).
◩ Pedale per apertura coperchio: Essenziale per l'igiene, così i condomini non devono toccare il coperchio con le mani.
◩ Adesivi con i "Waste Visual Elements": simboli e testi chiari sul fusto del bidone che indicano cosa inserire (es. "solo bottiglie e barattoli" sul verde del vetro) per evitare multe al condominio da parte del comune.
Sempre per Condomini Consorzi e Aziende sono da valutare queste strutture Box = Casette per nascondere i contenitori portarifiuti o i cassonetti e mantenere l'area esterna pulita e ordinata:
BOX per contenitori portarifiuti Lunghezze varie - Colori vari
Altezza frontale:2,24 mt. Altezza posteriore:2 mt.
Larghezza: 5 metri
Larghezza: 4 metri
Larghezza: 3 metri
Larghezza: 2 metri
Larghezza: 4 metri
Larghezza: 5 metri
Larghezza: 2 metri
Larghezza: 5 metri
Larghezza: 5 metri
Larghezza: 5 metri
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