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mercoledì 19 aprile 2017

Zoccoli # Igiene Sanità Farmaceutico Agroalimentare

 Zoccoli DIAN per settori Igiene Sanità Farmaceutico Agroalimentare



 Zoccoli REPOSA per settori Igiene Sanità Farmaceutico Agroalimentare






MarcaArticoloDenominazione commerciale
REPOSA CLOGREPOSA art. 600Zoccoli REPOSA art. 600 norme EN ISO 20347 con cinturino regolabile
REPOSA CLOGREPOSA art. 001Zoccoli REPOSA art. 001 norme EN ISO 20347 senza cinturino
REPOSA CLOGREPOSA art. 700Calzini tecnici REPOSA art. 700 filato antistatico
REPOSA CLOGREPOSA 300 WZoccoli in pelle REPOSA art. 300 white norme EN ISO 20347 senza cinturino
REPOSA CLOGREPOSA 300/L WZoccoli in pelle REPOSA art. 300 white norme EN ISO 20347 con cinturino
REPOSA CLOGREPOSA 300 BZoccoli in pelle REPOSA art. 300 BLUE norme EN ISO 20347 senza cinturino
REPOSA CLOGREPOSA 300/L BZoccoli in pelle REPOSA art. 300 BLUE norme EN ISO 20347 con cinturino
DIANEVA S&HZoccolo DIAN EVA EXTRALIGHT leggero con cinturino

venerdì 18 luglio 2014

Scarpe antinfortunistiche bianche senza lacci: soluzioni per donna e uomo

Scarpe antinfortunistiche bianche senza lacci con tacco rialzato per donna


Scarpe antinfortunistiche bianche senza lacci con tacco ergonomico per donna e uomo
  
Scarpe antinfortunistiche bianche senza lacci con tacco standard per donna e uomo

Scarpe antinfortunistiche bianche senza lacci con tacco standard per donna




Non è e non deve essere solo una questione di modello, scegliere le scarpe giuste è un momento molto importante a cui dobbiamo dedicare tempo e impegno. 

Tenere presente la condizione dei piedi è essenziale, pertanto dobbiamo scegliere scarpe per problemi ai piedi quando il caso lo richieda e non usare solo scarpe regolari. Sia che i piedi siano sani o meno, l'obiettivo delle calzature antinfortunistiche sarà sì quello di proteggere l'operatore, ma anche quello di migliorare, ridurre o prevenire i problemi ai piedi, affinché l'operatore si senta comodo e possa svolgere la attività lavorativa con totale normalità, senza sofferenze o disagi.

A tale riguardo segnaliamo che, nelle calzature antinfortunistiche per le donne, assume rilevanza il tacco, in quanto essenziale per aiutare ad avere una postura migliore per la colonna vertebrale, combattendo dolori di schiena e artriti. L'ideale è un tacco di 5 cm.

Uno dei problemi podali più comuni che può richiedere l'uso di scarpe specifiche o almeno plantari specifici sono i piedi piatti. Si tratta di una deformità del piede caratterizzata dall'assenza dell'arco longitudinale, onde l'uso di modelli o calzature speciali per contribuire a correggere questo disturbo.

Il piede cavo o arco plantare alto, l'opposto dei piedi piatti, è uno dei casi in cui è necessario usare scarpe specifiche o almeno plantari specifici per alleviare i sintomi e il possibile dolore. Questa deformità dei piedi è caratterizzata da un arco eccessivamente elevato e, di solito, genera dolore al camminare, lo stare in piedi, ecc.






Zoccolo lavabile, autoclavabile, sterilizzabile con sistema di antistaticità nella suola, privo di lattice al 100%, autoestinguente,
  • suola con rilievi Antistatica 
  • Assorbimento di energia nella zona del tallone 
  • Puntale acciaio 200 Joule 
  • Fori laterali di aerazione
  • Cinturino girevole  
  • Lo zoccolo soddisfa quanto richiesto dalla norma per la resistenza allo scivolamento, con requisito SRC 
  • Lo zoccolo soddisfa quanto richiesto dalla norma per la resistenza alla sterilizzazione in autoclave, 134°C / 70 minuti 
Colore disponibile: Bianco
Taglie: 35/36 - 37/38 - 39/40 - 41/42 - 43/44 - 45/46
Settori di impiego: sanitario, alimentare, ospedaliero





martedì 4 marzo 2014

Scarpe Antinfortunistiche Eleganti da Donna Urban Country




Le donne lavoratrici rappresentano in Italia circa il 40% degli occupati, con una diminuzione degli infortuni sul lavoro che interessa più la componente maschile che femminile, è necessario soffermarsi sulla scelta dei dispositivi di protezione anche in un’ottica di genere.

In relazione all’aumento dell’occupazione delle lavoratrici, sempre più spesso coinvolte in attività che richiedono l’utilizzo di DPI, occorre quindi affrontare il tema dei DPI in ottica di genere e capire i motivi del loro mancato utilizzo in molte realtà lavorative.

Per tutelare in modo efficace la salute e sicurezza sul lavoro è necessario tener conto delle differenze di genere. Tra lavoratrici e lavoratori non c’è solo una differenza fisica: vi sono condizioni di partenza diverse, modalità percettive e anche differenti vulnerabilità. È dunque necessario, specialmente nella valutazione dei rischi, riconoscere tali differenze e adottare un approccio sensibile alla dimensione di genere.


Ogni anno aumentano le richieste di scarpe o calzature da donna con tacco; passare la giornata su scarpe o calzature antinfortunistiche basse pare che non sia per nulla salutare perché, “E’ sbagliato stare tutto il giorno con calzature rasoterra: schiena e postura ne risentiranno”, avverte lo specialista ORTOPEDICO. Insomma, per la salute di schiena e per i piedi l’ideale è una mezza misura.


Scarpe antinfortunistica Donna con tacco art. ZC125
Calzatura antinfortunistica di sicurezza da donna con tomaia in pelle fiore
puntale 100 Joule e fodera in pelle
Conforme alla norma EN ISO 20346
Misure Standard: dal 36 al 40

Misure a richiesta: 35, 41,42
Molto confortevoli e facili da pulire, hanno un aspetto che consente di mantenerle in uso anche dopo il lavoro. Consigliato per tutte le posizioni e le applicazioni di lavoro, ove sia richiesto il puntale, non la lamina.
Queste calzature sono appositamente progettate per le donne, con materiali che offrono comfort e morbidezza, anche in condizioni estreme, come ripetute flessioni e situazioni di particolare usura.

Scarpe antinfortunistica Donna con piccolo tacco art. ZC155
Calzatura bassa con tomaia in Nabuk: Pelle scamosciata di vitello molto morbida con trattamento idrorepellente.
Calzatura tipo décolleté con tomaia in pelle nabuk e pelle pieno fiore.
Rapida e facile da indossare.
Conforme alla norma EN ISO 20345 S1 puntale 200 Joule non metallico
Linea fluida e femminile che abbina le ultime tendenze moda ad una protezione antinfortunistica per offrire alle donne confort e benessere, morbidezza e leggerezza. 


Scarpe antinfortunistica Donna con tacco art. ZC149
Calzatura antinfortunistica di sicurezza da donna con tomaia in pelle fiore 
puntale 200 Joule e fodera in pelle
Conforme alla norma EN ISO 20345 S1
Misure Standard: dal 36 al 40
Misure a richiesta: 35, 41,42

Richiedi un Preventivo


Scarpe antinfortunistica Donna con tacco art. ZC100
Calzatura antinfortunistica di sicurezza da donna con tomaia in pelle fiore 
puntale 200 Joule e fodera in pelle - Tacco e laccetto
Conforme alla norma EN ISO 20345 S3


Scarpe antinfortunistica Donna con tacco art. ZC102
Calzatura antinfortunistica di sicurezza da donna con tomaia in pelle fiore 
puntale 200 Joule e fodera in pelle - Tacco e stringhe
Conforme alla norma EN ISO 20345 S3


Scarpe antinfortunistica Donna con tacco art. ZC102E
Calzatura antinfortunistica di sicurezza da donna con tomaia in pelle scamosciata forata areata 
puntale 200 Joule e fodera in pelle - Tacco e stringhe
Conforme alla norma EN ISO 20345 S1P


Scarpe antinfortunistica Donna con tacco art. ZC101
Calzatura antinfortunistica di sicurezza da donna con tomaia in pelle bianca senza lacci 
puntale 200 Joule e fodera in pelle - Tacco senza lacci
Conforme alla norma EN ISO 20345 S2



Scarpe antinfortunistica Donna ballerina con tacco art. ZC159
Calzatura antinfortunistica di sicurezza da donna con tomaia in pelle fiore 
puntale 200 Joule e fodera in pelle
Conforme alla norma EN ISO 20346
Misure Standard: dal 36 al 40
Misure a richiesta: 35, 41,42
Produzione momentaneamente sospesa










lunedì 3 marzo 2014

Scarpe Antinfortunistiche Donna




Le donne lavoratrici rappresentano in Italia circa il 40% degli occupati, con una diminuzione degli infortuni sul lavoro che interessa più la componente maschile che femminile, è necessario soffermarsi sulla scelta dei dispositivi di protezione anche in un’ottica di genere.

In relazione all’aumento dell’occupazione delle lavoratrici - sempre più spesso coinvolte in attività che richiedono l’utilizzo di DPI, occorre quindi affrontare il tema dei DPI in ottica di genere e capire i motivi del loro mancato utilizzo in molte realtà lavorative.


Per tutelare in modo efficace la salute e sicurezza sul lavoro è necessario tener conto delle differenze di genere. Tra lavoratrici e lavoratori non c’è solo una differenza fisica: vi sono condizioni di partenza diverse, modalità percettive e anche differenti vulnerabilità. È dunque necessario, specialmente nella valutazione dei rischi, riconoscere tali differenze e adottare un approccio sensibile alla dimensione di genere.


Presentiamo questa nuova linea di Calzature da Lavoro rigorosamente femminile, ideale per uso professionale per le Donne. Una linea attuale, confortevole e contemporanea utilizzabile sia con i pantaloni che con le gonne (la linea ricorda le ballerine della Camper). Fornibili con tomaia in colore bianco oppure con tomaia in colore nero.

Scarpe Bianche norme EN 345 S2 SRC misure dal 35 al 41
Art. Lady S2W

Scarpe Nere norme EN 345 S2 SRC misure dal 35 al 41
Art. Lady S2B

(la linea ricorda le ballerine della Camper)
Art. Lady S2B
Caratteristiche

S
uole antiscivolo antisdrucciolo e antiacido
Ammortizzatore tallone con assorbitore integrato
Prestazioni ad elevato grip antiscivolo: SRC
Fodera con trattamento antibatterico, 100% traspirante, resistente, super assorbente, batteriostatica e fungicida, previene la formazione di cattivi odori e garantisce una notevole igiene del piede
Cuscino d'aria a nido d'ape generatore d'aria e ammortizzatore.
Elastici bicolore per una ottima vestibilità e comodità

Norme di sicurezza europee
EN ISO 20345 S2: lavoro scarpe con puntale resistente fino a 200 joule
S2: Requisiti di base: sicurezza, proprietà antistatiche, assorbimento di energia, tomaia impermeabilizzata (assorbimento e penetrazione), 
comfort, durata, resistenza agli urti.

Materiale

Pelle pieno fiore impermeabile di qualità superiore, trattamento anti-batterico (resistenza ai prodotti di acido lattico, sangue, grasso e pulizia)
Suola in PU: materiale leggero, assorbe gli urti e resiste all'abrasione.


mercoledì 15 gennaio 2014

Scarpe antinfortunistiche ergonomiche



Queste calzature nascono da uno studio sulla postura del lavoratore.
Il principio ispiratore è quello di fornire: benessere, salute e protezione.

Ideate per:

1° offrire un comfort esclusivo al piede
2° ottimizzare lo scarico del peso su tutto il piede
3° stimolare la circolazione sanguigna
4° diminuire lo stress accumulato dagli arti inferiori
5° migliorare la muscolatura di gambe e glutei

Scarpe Ergonomiche per chi:

1^ sta in piedi molte ore sul posto di lavoro;

2^ deve camminare frequentemente; 
3^ vuole arrivare a sera con i piedi meno stanchi e più rilassati.
  • Queste calzature permettono al corpo di cambiare la sensazione da superfici dure e piatte ad un fondo più morbido e naturale a beneficio della postura e della schiena.
  • Queste calzature sono prodotte con una concezione ergonomica volta a favorire una postura antistress.
  • Riattivano la circolazione.
  • Rappresentano l'unica soluzione defatigante, incredibilmente elastica e confortevole, per chi ha l'obbligo di lavorare con calzature antinfortunistiche.
  • Autunno e Inverno disponibili 2 versioni alte in pelle.
Mod. ZC 83C norme EN 345 S1P

Mod. ZC 94C norme EN 345 S1P

Mod. ZC 61C norme EN 345 S3


Mod. ZC 02C norme EN 345 S2

Mod. ZC 94Q norme EN 345 S1P


Requisiti generali

1° Puntale in composito senza parti metalliche resistente 200 Joule a base polimerica, atermico a norma EN12568


2° Lamina antiperforazione flessibile senza parti metalliche a norma EN12568


3° Suola in Poliuretano bidensità antistatica [resistente all’idrolisi (ISO 5423:92), agli idrocarburi e all’abrasione, antishock, antiscivolo SRC EN13287]




E' disponibile nella stessa linea una serie di modelli ESD Classe 3





venerdì 3 gennaio 2014

Scarpe da donna che sollevano il corpo di 5 centimetri



Questa nuova linea è nata per le donne: il plantare estraibile realizzato con speciale materiale memorizzante, in sinergia con la suola, darà non solo la sensazione di morbidezza e comodità, ma anche un effettivo "SOSTEGNO" alla schiena dovuto alla “altezza” sollevando il corpo di 5 centimetri 

norme EN 345 S2 SRC
Art. ZC 132
TOMAIA: Pelle Nabuk naturale idrorepellente
FODERA: Wing Tex a tunnel d’aria traspirante
PUNTALE: non in acciaio ma in Composito con membrana traspirante
COPRISOTTOPIEDE: traspirante, antiabrasione, rialzo anatomico nella zona di appoggio del tallone
INTERSUOLA: Soffice PU espanso
BATTISTRADA: PU antiabrasione, antiolio, antiscivolo e antistatico
MISURE DISPONIBILI: dalla 35 alla 42 (misure estreme: occorrono 30 gg.)

norme EN 345 S2 SRC
Art. ZC 122
TOMAIA: Pelle Nabuk naturale idrorepellente
FODERA: Wing Tex a tunnel d’aria traspirante
PUNTALE: non in acciaio ma in Composito con membrana traspirante
COPRISOTTOPIEDE: traspirante, antiabrasione, rialzo anatomico nella zona di appoggio del tallone
INTERSUOLA: Soffice PU espanso
BATTISTRADA: PU antiabrasione, antiolio, antiscivolo e antistatico
MISURE DISPONIBILI: dalla 35 alla 42 (misure estreme: occorrono 30 gg.)


norme EN 345 S1 SRC
Art. ZC 141
TOMAIA: tessuto Cordura traspirante con inserti in Carbon
FODERA: Wing Tex a tunnel d’aria traspirante
PUNTALE: non in acciaio ma in Composito con membrana traspirante
COPRISOTTOPIEDE: traspirante, antiabrasione, rialzo anatomico nella zona di appoggio del tallone
INTERSUOLA: Soffice PU espanso
BATTISTRADA: PU antiabrasione, antiolio, antiscivolo e antistatico
MISURE DISPONIBILI: dalla 35 alla 42 (misure estreme: occorrono 30 gg.)


norme SB-E-A-FO SRC
Art. ZC 152
TOMAIA: Microfibra traspirante
FODERA: Wing Tex a tunnel d’aria traspirante
PUNTALE: non in acciaio ma in Composito con membrana traspirante
COPRISOTTOPIEDE: traspirante, antiabrasione, rialzo anatomico nella zona di appoggio del tallone
INTERSUOLA: Soffice PU espanso
BATTISTRADA: PU antiabrasione, antiolio, antiscivolo e antistatico
MISURE DISPONIBILI: dalla 35 alla 42 (misure estreme: occorrono 30 gg.)

Imprese di Pulizia: capacità economica limitata da destinare a scelta e selezione dei DPI


La stragrande maggioranza delle imprese di pulizia ha la natura di ditta individuale con struttura quindi con una capacità economica limitata da destinare a scelta e selezione dei DPI.

Secondo la Federazione Europea delle imprese di pulizia, le aziende italiane risultano essere 8.000 ed impiegano 400.000 unità circa.  La stessa Federazione, evidentemente, non considera imprese il  78% delle aziende che svolgono questa attività!

Questo settore nella generalità dei casi è fortemente soggetto al regime degli appalti, siano  essi  pubblici che privati, e pertanto è fortemente condizionato dai  comportamenti dell’Ente committente.

Le imprese di pulizia, in materia di sicurezza, sono tenute al rispetto dei requisiti minimi richiesti dalla normativa vigente: DLGS 626/94, DPR 547/55 e DPR 303/56.

Dall’analisi delle declaratorie del contratto collettivo di lavoro del comparto e, più in specifico, dai capitolati di appalto delle pulizie noi possiamo individuare quali sono i maggiori rischi lavorativi che corrono i lavoratori.
I profili professionali prevedono ad esempio che il lavoratore collocato al terzo  livello con la qualifica di “pulitore finito” possa operare su scale e/o  piattaforme aeree: per quel  lavoratore, sicuramente, il rischio maggiore della sua attività sono le cadute dall’alto.
Al secondo livello sono previsti  lavoratori addetti ai  lavori  di facchimaggio e movimentazione interna: i loro rischi rientrano nella movimentazione dei carichi e dei movimenti ripetitivi.

I rischi per la sicurezza e la salute ai quali può andare incontro l’operaio di una impresa di pulizia nell’adempimento delle proprie mansioni si possono così riassumere in ordine di priorità:

1.  Rischi da scivolate e cadute dall’alto nell’uso di ponteggi e scale
2.  Rischi nell’impiego di prodotti chimici e il contatto con gli agenti biologici
3.  Rischi nell’impiego di macchine elettriche
4.  Movimentazione dei carichi e movimenti ripetitivi


Scarpe basse tomaia bianca senza lacci
in microfibra a norme EN 20345 S1 SRC
Puntale in composito non metallico
lamina antiforo non presente

Art. 000031
€ 39,00 + IVA


Scarpe basse tomaia bianca con lacci
in microfibra a norme EN 20345 S1 SRC
Puntale in composito non metallico
lamina antiforo non presente
Art. 000021
€ 39,00 + IVA


Scarpe basse tomaia bianca senza lacci
in lorica a norme EN 20345 S2 SRC
Puntale in composito non metallico
lamina antiforo non presente

Art. 000032
€ 43,50 + IVA



Scarpe basse tomaia bianca con lacci
in lorica a norme EN 20345 S2 SRC
Puntale in composito non metallico
lamina antiforo non presente
Art. 000022
€ 43,50 + IVA



Il comparto è costituito prevalentemente da tante microimprese, con forte incidenza del turn over dei dipendenti, e risulta difficoltoso realizzare uno standard omogeneo di profili di rischio e di procedure di lavoro.

Tranne che nelle medie aziende, vi è una scarsa conoscenza dei rischi specifici, soprattutto relativo al rischio biologico e al rischio chimico; l’informazione e la formazione vengono effettuate quasi esclusivamente dalle aziende o consorzi di una certa rilevanza.

In Italia, le imprese iscritte nelle liste delle Camere di Commercio (anno 2001) che svolgono come attività primaria i servizi di pulizia e servizi integrati multiservizi, risultano  essere 36.726 imprese di pulizia con 20 tipi di società di diversa natura giuridica:

1. Impresa individuale 62,71%
2. Società cooperative a r.l. 12 %
3. S.n.c. 8,32%
4. S.r.l. 7,51%
5. S.a.s. 5,86%
____________
Totale 96,33%
Il restante 3,67% non ha alcun valore indicativo.

I rischi per la sicurezza e la salute ai quali può andare incontro l’operaio di una impresa di pulizia nell’adempimento delle proprie mansioni si possono così riassumere in ordine di priorità:

1.  Rischi da scivolate e cadute dall’alto nell’uso di ponteggi e scale
2.  Rischi nell’impiego di prodotti chimici e il contatto con gli agenti biologici
3.  Rischi nell’impiego di macchine elettriche
4.  Movimentazione dei carichi e movimenti ripetitivi

Rischi nel contatto con i  prodotti chimici e gli agenti biologici

Il lavoro nei servizi di pulizia rappresenta una vera e propria guerra chimica in miniatura.
Fermo  restando quanto previsto dal D.Lgs.626/94 per tutti i lavoratori, il  D. Lgs. 645/96 tratta particolarmente il miglioramento della sicurezza e della salute sul lavoro delle lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo d'allattamento, prevedendo che il datore  di lavoro valuti i rischi e
conseguentemente l'esposizione delle lavoratrici agli agenti fisici, chimici e biologici.

I rischi per questi lavoratori sono molteplici ma i principali sono:

La inalazione e la conseguente intossicazione per la manipolazione di  prodotti  tossici utilizzati (detergenti, disinfettanti, disincrostanti, ecc.).
Il criterio di valutazione di questo tipo di rischio è collegato alle caratteristiche dei prodotti, infatti, le etichette dei prodotti chimici e le relative schede di sicurezza mostrano se il prodotto è da classificarsi pericoloso o meno. Quindi, dovrà essere cura dell’operatore la lettura dell’etichetta e la conoscenza della simbologia che identifica la pericolosità del prodotto.

Nella scelta dei detergenti fondamentale risulta l’individuazione di prodotti detergenti di semplice composizione senza l’aggiunta di coloranti o profumi, ed il  loro corretto  utilizzo.  Importante, inoltre, l’abbigliamento  del  personale addetto alla pulizia che deve essere protetto da eventuali
contaminazioni  attraverso  l’uso di dispositivi di protezione individuale quali guanti, scarpe impermeabili, stivali, occhiali, mascherine  ecc.         I disincrostanti sono prodotti acidi molto forti (muriatico, fosforico, solforico e formico), quindi molto pericolosi, da usare con molta attenzione e
solo se assolutamente necessario, comunque sempre indossando i guanti. 

Sono fortemente corrosivi e danneggiano le tubature e lo  smalto  della vasca e della doccia (che di solito non sono in vetroresina a differenza di  water, bidet e lavandini). Attenzione a non miscelare mai un detergente contenente cloro con uno contenente un acido: se respirata per cinque minuti questa mistura è letale.

Rimandiamo alla lettura del documento ISPESL per www.ispesl.it


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martedì 27 novembre 2012

Scarpe da ginnastica antinfortunistiche



Le Scarpe da ginnastica antinfortunistiche oltre ad essere PROTETTIVE sono DEFATIGANTI, comode, durevoli.

Le “sneakers” sono ormai diventate un culto, fenomeno di costume e stile, di conseguenza anche le calzature antinfortunistiche hanno subito questo fascino:
i maggiori produttori di marchi di calzature di sicurezza hanno nella loro gamma almeno qualche modello e versione esteticamente assolutamente simili ad una calzatura da ginnastica; spesso inoltre hanno utilizzato la loro esperienza nel settore sportivo per trasferire nell'ambito antinfortunistico tomaie, suole, intersuole, ect., inserendo solo puntali e lamine (oggi gran parte di questi ultimi sono metal-free ossia non in acciaio, bensi in altri materiali più leggeri e flessibili).

La Glove sembra una scarpa sportiva (tipo Sneakers) sebbene sia una scarpa antinfortunistica a tutti gli effetti.
Diverse versioni tra cui la possibilità di scegliere tra alta e bassa


Analizziamo le caratteristiche fondamentali di questa scarpa:
SUOLA bicolore in gomma nitrilica.
PLANTARE anatomico estraibile.
ANTIPERFORAZIONE realizzata con strati sovrapposti di tessuto speciale che garantiscono un’elevata resistenza unita a leggerezza e flessibilità. Inoltre l’isolamento termico di questo tipo di tessuto mantiene una temperatura stabile all’interno della scarpa, proteggendo il piede dal troppo freddo e dal troppo caldo.
PUNTALE in alluninio con resistenza a norma fino a 200 Joule, che contribuisce alla leggerezza totale della scarpa, pur mantenendo intatte le sue  proprietà di sicurezza.
FODERA interna in tessuto speciale AIR MESH altamente traspirante.


TOMAIA in Vitello Scamosciato oppure in Nabuck Silk idrorepellente:

Vitello Scamosciato norme EN 345 S1P-HRO-SRA
Nabuck Silk norme EN 345 SB-E-P-WRU

il 1° tipo adatto in estate o in inverno in ambienti chiusi;
il 2° tipo più resistente e duraturo in inverno poiché idrorepellente.

DURATA
Vitello Scamosciato durata stimata verificata dagli utilizzatori: da 6 a 12 mesi
Nabuck Silk durata stimata verificata dagli utilizzatori: da 9 a 15 mesi
(ovviamente la durata nei settori edilizi e cantieristici è la minima; per altre applicazioni molto dipende dalla natura e dal tipo di lavoro).

SUOLA ANTISCIVOLO, resistente agli oli e ai carburanti, e con sistema di assorbimento di energia del tallone.


Molto invitante il contrasto tra il colore della tomaia (nera, grigia, rossa o cammello) con il giallo dei grandi lacci piatti, della suola intermedia, e del rivestimento interno.






Forniture per Aziende






Gamma GILET Alta Visibilità