martedì 7 febbraio 2023

Softshell in caso di FREDDO e in caso di PIOGGIA Tecnologia prestata dallo SPORT al LAVORO





In caso di FREDDO e in caso di PIOGGIA

una delle cose più difficili per chi lavora (così come per chi pratica sport e attività fisica all’aperto), è prevedere il tempo che farà; è fondamentale adottare un abbigliamento funzionale adeguato.

L’esperienza insegna che la scelta migliore è quella di vestirsi a strati: si adotta cioè una serie di strati di tessuti complementari sovrapposti al fine di creare il microclima migliore. In particolare, il terzo strato deve assicurare protezione: i capi Soft Shell svolgono perfettamente questa funzione. Questo strato è la prima barriera posta contro le condizioni climatiche avverse, deve perciò essere idrorepellente, antivento, resistente e protettivo, mantenendo però praticità, funzionalità e traspirazione. 

Si tratta di gusci non imbottiti totalmente impermeabili. In tutti gli altri casi un buon Soft Shell è sufficiente per soddisfare ogni esigenza. Tecnologia prestata dallo SPORT al LAVORO!

Grazie a softshell e hardshell si può fare la scelta migliore: un abbigliamento a strati o “a cipolla”, composto in genere da due, tre strati (o quattro strati più nello sport che nel lavoro), ognuno dei quali può adattarsi ad una particolare condizione atmosferica, usando materiali leggeri, ma in grado di isolare dal freddo ma anche e soprattutto dall’umidità.

Gli Hard Shell (strato esterno) sono più pesanti e impermeabili, generalmente sono 3 capi in 1, con interno staccabile e utilizzabile separatamente, adatti ad attività con climi rigidi  quando fa molto freddo, mentre i Soft Shell essendo più leggeri sono pluristagionali, e possono essere usati come strato intermedio al posto del pile. Le giacche Hard Shell sono  principalmente a manica lunga, i Soft Shell possono essere anche dei gilet, molto utili e pratici in tutte le stagioni.









Il Soft Shell è un tessuto a trama stretta e a più strati sovrapposti che costituiscono un materiale al tempo stesso traspirante, isolante e idrorepellente: la parte esterna è realizzata con materiali robusti e durevoli, antiabrasione ed elastici, idrorepellenti e antivento (Polyammide), mentre quella interna, morbida e confortevole, è in microfleece di spessore variabile a seconda dell’isolazione termica richiesta. In molti casi, tra le due si aggiunge una terza membrana porosa estremamente traspirante che impedisce alle molecole di acqua di penetrare, ma permette un trasferimento ottimale dell’umidità prodotta dal corpo dall’interno verso l’esterno, in modo da mantenere il corpo asciutto e un microclima interno gradevole.



I moderni Soft Shell sono caratterizzati da grande leggerezza e morbidezza, sono gradevoli a contatto con il corpo e sono molto silenziosi (non producono fruscii quando ci si muove). In più si tratta di tessuti elasticizzati in una o due direzioni che assicurano grande funzionalità e vestibilità ottimale, asciutta e sportiva, particolarmente adatta per capi tecnici che devono assicurare la miglior performance in qualunque condizione e corrispondere agli alti standard qualitativi pretesi da atleti ed appassionati molto esigenti. Il tessuto si adatta perfettamente al corpo in movimento, lo sostiene dolcemente e non risulta essere né pesante né ingombrante, mentre la sua aderenza impedisce le dispersioni di calore.

Altre qualità non meno importanti che caratterizzano l’abbigliamento Soft Shell sono quelle di 

  • velocità di asciugatura, 
  • longevità, 
  • resistenza all’abrasione 
  • antipilling

In particolare, se vengono rispettate le semplici istruzioni di lavaggio e manutenzione, sono questi capi che durano nel tempo e ripagano ampiamente dell’investimento economico iniziale. Nello specifico è bene ricordare di utilizzare detersivo liquido per capi delicati o, ancor meglio, detergenti specifici per capi tecnici, di non utilizzare ammorbidenti, di lavare con temperature non superiori ai 30-40 gradi, di far asciugare i capi all’aria, di non stirare o, se necessario, solo a basse temperature e di trattare periodicamente i capi con prodotti specifici che ne ripristinino l’idrorepellenza e ne accrescano la resistenza allo sporco.

La naturale idrorepellenza del Soft Shell può essere ulteriormente incrementata attraverso trattamenti specifici, come il finissaggio DWR (Durable Water Repellent) che ricopre il tessuto con un polimero idrofobo che accresce la tensione superficiale del lato esterno in modo che le gocce d’acqua scivolino via o altri trattamenti impermeabilizzanti od impregnati. Questo tessuto, essendo antivento, protegge il corpo dall’effetto di raffreddamento causato dal vento(effetto windchill) perché è una membrana a struttura estremamente fitta che funge da efficace barriera contro una massa d’aria che si muove rapidamente. Nel momento dell’impatto della massa d’aria con la superficie del tessuto, la struttura reticolare della membrana scompone la massa d’aria e la devia in direzioni diverse, riducendone la velocità e spezzandone l’impeto. L’aria che si trova all’interno del tessuto non viene minimamente a contatto con la massa esterna in movimento e quindi non subisce nessun cambiamento. Questa aria ferma è un ottimo mezzo di insolazione termica: è lo strato d’aria che viene a trovarsi tra il nostro corpo e il capo d’abbigliamento che indossiamo e costituisce il microclima interno. Visto che l’aria che compone questo microclima, grazie alla membrana windstopper, non viene raffreddata dagli spostamenti d’aria esterni, l’isolamento risulterà essere ottimale.












lunedì 6 febbraio 2023

FELPE con dettagli TRICOLORI



AR0350 - Felpa ZIP INTERA LUNGA
65% COTONE, 35% POLIESTERE 280 g/m2
XS - S - M - L - XL - XXL - 3XL

ZIP INTERA LUNGA
Tessuto elasticizzato a costine in VITA, ai POLSI e al COLLO
TASCA CON CERNIERA SUL PETTO
TASCA CON VELCRO SUL PETTO
TASCA CON CERNIERA IN VITA
2 TASCHE LATERALI
TASCA CON VELCRO E PORTA BADGE MANICA SINISTRA
DPI 1a categoria conforme alla norma EN ISO 13688 
(testato per la protezione contro le lesioni meccaniche superficiali)



AR0250 - Felpa 
½ ZIP CORTA
65% COTONE, 35% POLIESTERE 280 g/m2
XS - S - M - L - XL - XXL - 3XL

½ ZIP CORTA
Tessuto elasticizzato a costine in VITA, ai POLSI e al COLLO
TASCA CON CERNIERA SUL PETTO
TASCA CON VELCRO SUL PETTO
TASCA CON CERNIERA IN VITA
TASCA A MARSUPIO
TASCA CON VELCRO E PORTA BADGE MANICA SINISTRA
DPI 1a categoria conforme alla norma EN ISO 13688

(testato per la protezione contro le lesioni meccaniche superficiali)



FELPA
tessuto 70% cotone 30% poliestere, peso 310 grammi, 
chiusura centrale con cerniera in ottone brunito, 2 tasche inferiori a filetto interne, polsini, collo e fascia girovita in maglia elastica con inserti colorati, ricamo tricolore posteriore sotto il collo, bandiera scudetto tricolore applicato su manica sinistra.
Disponibile nei colori blu 01, azzurro royal 06 e verde 10, 
nelle taglie S, M, L, XL, XXL.

FELPA BLU CON PROFILI TRICOLORE CODICE 18401
FELPA AZZURRA CON PROFILI TRICOLORE CODICE 18406



FELPA BICOLORE BLU con maniche ROSSE 
DESCRIZIONE: tessuto 70% cotone 30% poliestere, peso 310 grammi, 
chiusura centrale con cerniera in plastica, 2 tasche inferiori a filetto interne, polsi, collo e fascia girovita in maglia elastica con inserti colorati,maniche raglan di colore a contrasto profilate con coda di topo bianca, bandiera scudetto tricolore applicato su manica destra.
Disponibile nel colore blu - rosso
nelle taglie S, M, L, XL, XXL.
FELPA BICOLORE BLU con maniche ROSSE CODICE 186BT






domenica 5 febbraio 2023

FREDDO intenso: DPI contro il Freddo 3M Thinsulate®





Freddo intenso Freddo artico Freddo polare Gelo
cosa fare per proteggersi quando si lavora?

Un ambiente freddo sfida il lavoratore in tre modi: la temperatura dell'aria, il movimento dell'aria (velocità del vento), e l'umidità (umidità). 

Al fine di lavorare in sicurezza, queste sfide devono essere controbilanciate da un isolamento adeguato (indumenti protettivi a strati), dall'attività fisica e dalla 
esposizione controllata a freddo (orario di lavoro / riposo).

Un disagio dovuto a condizioni di lavoro in ambiente freddo può portare a una minore efficienza del lavoro e a tassi di incidenti più elevati. Il freddo altera l'esecuzione dei compiti mentali complessi, così come le attività manuali sono compromesse perché la sensibilità e la destrezza delle dita sono ridotte dal freddo. A temperature ancora più basse, il freddo colpisce i muscoli più profondi con conseguente riduzione della forza muscolare e irrigidìmento delle articolazioni. La vigilanza mentale è ridotta a causa di disagio legato al freddo. Per tutti questi motivi gli incidenti sono più probabili in condizioni di lavoro molto fredde.







Tenere al caldo TESTA - MANI - PIEDI, vale a dire le estremità, è la cosa più difficile e insieme la più importante se non si vuole sperimentare la cefalea da freddo e se si tiene a non sperimentare i geloni.

E' esperienza di ognuno di noi cercare berretti che tengano calda la testa e altresì verificare che quando fa veramente freddo il berretto acquistato non si è rivelato all'altezza delle aspettative.

Stesso discorso per i guanti e i calzini. Una delusione che spesso ci convince della difficoltà a trovare prodotti veramente efficienti in situazioni di freddo o gelo. 

Inutile procedere per tentativi ed errori. Meglio andare sul sicuro.


Per berretti e guanti preferire l'isolamento Thinsulate™ 3M™ 

L’isolamento Thinsulate è leader in prodotti innovativi. Ogni tipo di isolante Thinsulate è stato progettato per mantenerti caldo e confortevole, con le caratteristiche supplementari per impieghi specifici. Se vuoi sopportare il freddo devi trovare questo cartellino nei tuoi berretti e cappelli, nei tuoi guanti, nelle tue giacche, pantaloni, nelle tue scarpe o stivali.

3M Thinsulate® Guanti in pile a cinque dita Nero, Blu, Taglia unica
3M Thinsulate® Guanti in maglia a cinque dita Nero, Blu, Taglia unica
3M Thinsulate® Guanti in maglia senza dita Nero, Blu, Taglia unica

3M Thinsulate® Berretto in pile con fodera Nero
3M Thinsulate® Scaldacollo

berretti 3M Thinsulate antifreddo

guanti pelle fiore termica Thinsulate antifreddo

guanti 3M Thinsulate antifreddo antimpatto

guanti 3M Thinsulate antifreddo antimpatto

guanti 3M Thinsulate antifreddo

guanti 3M Thinsulate antifreddo


etichetta 3M Thinsulate antifreddo


guanti termici antifreddo # altre versioni


calzini termici antifreddo # calzini corti antifreddo # calzini lunghi antifreddo

il pile più caldo presente in commercio 405 gr/mq.: imbattibile!

i softshell trilaminati rispondono al principio della stratificazione



Ma quali sono i rischi derivanti dal freddo?


L’Organizzazione Mondiale della Sanità elenca tra i principali effetti dannosi del freddo problemi alle vie respiratorie (secrezione di catarro, affanno, tosse); al sistema cardiovascolare (dolore al petto, aritmia, respiro corto); problemi alla circolazione periferica (come cambiamenti nel colore delle dita dei piedi, dolore, rigidità degli arti); muscoloscheletrici (dolore, parastesia, rigidità muscolare, difficoltà di movimento) e dermatologici (eritemi, edemi, eruzioni cutanee, prurito). Inoltre che il freddo può favorire i decessi causati da malattie coronariche, eventi cerebrovascolari, malattie respiratorie.


I rischi sono più alti per particolari categorie di persone. Ad esempio chi soffre di disturbi all’apparato cardiocircolatorio. Con il freddo il cuore è costretto ad un surplus di lavoro: il muscolo cardiaco aumenta la frequenza dei battiti per un fisiologico processo di termoregolazione e i vasi sanguigni si restringono per limitare la dispersione di calore.


Unico essenziale suggerimento pratico: coprirsi molto bene ed evitare gli sbalzi di temperatura.


Guarda anche l'intimo termico antifreddo qui:


Abbigliamento da lavoro imbottito antifreddo e impermeabile






Antinfortunistica ROBERTI Blog: Proteggersi dal FREDDO ...

antinfortunisticaroberti.blogspot.com/.../il-freddo-aumenta-lincidenza-di-...

05 nov 2012 - Proteggersi dal FREDDO anche negli ambienti di lavoro ... Il freddo, interferendo con altri fattori nel posto di lavoro, modifica e/o aggrava alcuni ...

Antinfortunistica ROBERTI Blog: Giacche 3 in 1 triplo uso ...

antinfortunisticaroberti.blogspot.com/2011/.../chiusura-natalizia-2011.ht...

20 dic 2011 - Giacche 3 in 1 triplo uso definite Tri-climate. Il freddo aumenta l'incidenza di eventi infortunistici. Il freddo, interferendo con altri fattori nel luogo  ...

Antinfortunistica ROBERTI Blog: FREDDO e UMIDITA ...

antinfortunisticaroberti.blogspot.com/.../freddo-e-umidita-scegliere-linti...

4 giorni fa - In condizioni di FREDDO e UMIDITA' l'organismo deve combattere contro il vento, la neve, il nevischio, la pioggia. Lo strato a contatto con la 

scarpe antinfortunistiche antifreddo JALLATTE® GORE-TEX







FREDDO


nei lavori che espongono i lavoratori a sbalzi eccessivi di temperatura, dovuti alla presenza di fattori ambientali che determinano condizioni di freddo è necessario provvedere, in quanto possibile, a riscaldare l’ambiente di lavoro. Ove non risulti possibile operare diversamente bisogna limitare gli interventi allo stretto necessario, prevedere la rotazione fra gli addetti. Il personale deve essere dotato di equipaggiamento particolare e DPI ANTIFREDDO adeguati.


In fase di progettazione e programmazione dei lavori, si deve inoltre “tenere conto di procedure di sicurezza che devono comprendere le seguenti istruzioni:


- “la temperatura nei locali di lavoro deve essere adeguata all’organismo umano durante il tempo di lavoro, tenuto conto dei metodi di lavoro applicati e degli sforzi fisici imposti ai lavoratori. Nel giudizio sulla temperatura adeguata per i lavoratori si deve tenere conto del grado di umidità ed il movimento dell’aria concomitanti;

- quando non è conveniente modificare la temperatura di tutto l’ambiente, si deve provvedere alla difesa dei lavoratori contro le temperature troppo alte o troppo basse mediante misure tecniche localizzate o mezzi personali di protezione;
- la temperatura dei posti di lavoro in sotterraneo deve essere contenuta, per mezzo della ventilazione e, se necessario, ricorrendo ad altri mezzi, al di sotto del limite massimo di 30 gradi centigradi del termometro asciutto o di 25 gradi centigradi del termometro bagnato;
- qualora non sia possibile mantenere la temperatura entro i limiti sopraindicati, il normale lavoro può essere continuato a condizione che la permanenza dei lavoratori in sotterraneo non si prolunghi oltre le 6 ore al giorno, se la temperatura non superi i 35 gradi centigradi a termometro asciutto o i 30 gradi centigradi a termometro bagnato;
- a temperature superiori i limiti indicati sono consentiti soltanto lavori di emergenza diretti a scongiurare pericoli o lavori relativi ad operazioni di salvataggio. in tal caso il personale addetto deve essere impiegato secondo orari e turni adeguati alle particolari condizioni contingenti;
- il trasporto e l’impiego delle materie e dei prodotti aventi temperature dannose devono effettuarsi con mezzi o sistemi tali da impedire che i lavoratori ne vengano a diretto contatto (es.: congelamento delle terre)”.





mercoledì 1 febbraio 2023

Strade pericolose: Limitare la Velocità con i Rallentatori






Rallentatori di Velocità

I rallentatori di velocità sollecitano il veicolo in transito, imprimendogli un'accelerazione verticale tanto più forte quanto più alta è la velocità: tale effetto vuole indurre i conducenti a limitare la stessa velocità, senza peraltro dar luogo a conseguenze negative per la sicurezza, specialmente per i mezzi a due ruote, e senza provocare disagi a chi circola alla velocità consentita.

I rallentatori di velocità rappresentano una valida misura per la protezione delle zone residenziali e di quelli che vengono chiamati "utenti deboli" della strada: pedoni, ciclisti, anziani e bambini. Occorre pertanto garantire, nelle diverse condizioni che si possono presentare, la sicurezza della circolazione e dei veicoli in transito, o meglio assicurare che per i veicoli in transito che superino gli ostacoli alla velocità stabilita, siano evitati non solo i rischi ma anche i disagi.

I rallentatori di velocità sono costituiti da elementi modulari in gomma naturale evidenziati mediante laminati (zebrature gialle e nere) parallele alla direzione di marcia.

I vantaggi di questi dispositivi sono i seguenti:

1) la gomma naturale allunga di molto la vita utile del prodotto;

2) le cuspidi in rilievo sul rallentatore incrementano la sicurezza garantendo un ottimo attrito con le ruote dei veicoli;

3) gli inserti gialli sono in laminato elastoplasfico ad elevata rifrangenza ed antiscivolosità;

4) tutti i moduli sono caratterizzati da un incastro a "coda di rondine" che evita le sollecitazioni sul singolo elemento e permette di distribuire tutti gli sforzi sull'intera serie;

5) ogni modulo è stato progettato per permettere il deflusso delle acque ed è installabile con un fissaggio mediante tasselli ad espansione.


Elemento h cm. 3 larghezza cm. 49 
Elemento h cm. 5 larghezza cm. 50 
Elemento h cm. 7 larghezza cm. 50

Art. 179. - Rallentatori di velocità (art. 42 C.s.).

1. Su tutte le strade, per tutta la larghezza della carreggiata, ovvero per una o più corsie nel senso di marcia interessato, si possono adottare sistemi di rallentamento della velocità costituiti da bande trasversali ad effetto ottico, acustico o vibratorio, ottenibili con opportuni mezzi di segnalamento orizzontale o trattamento della superficie della pavimentazione.

2. I sistemi di rallentamento ad effetto ottico sono realizzati mediante applicazione in serie di almeno 4 strisce bianche rifrangenti con larghezza crescente nel senso di marcia e distanziamento decrescente. La prima striscia deve avere una larghezza di 20 cm, le successive con incremento di almeno 10 cm di larghezza (fig. II.473).

3. I sistemi di rallentamento ad effetto acustico sono realizzati mediante irruvidimento della pavimentazione stradale ottenuta con la scarificazione o incisione superficiale della stessa o con l'applicazione di strati sottili di materiale in rilievo in aderenza, eventualmente integrato con dispositivi rifrangenti. Tali dispositivi possono anche determinare effetti vibratori di limitata intensità.

4. Sulle strade dove vige un limite di velocità inferiore o uguale ai 50 km/h si possono adottare dossi artificiali evidenziati mediante zebrature gialle e nere parallele alla direzione di marcia, di larghezza uguale sia per i segni che per gli intervalli (fig. II.474) visibili sia di giorno che di notte.

5. I dossi artificiali possono essere posti in opera solo su strade residenziali, nei parchi pubblici e privati, nei residences, ecc.; possono essere installati in serie e devono essere presegnalati. Ne è vietato l'impiego sulle strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per servizi di soccorso o di pronto intervento.

6. I dossi di cui al comma 4, sono costituiti da elementi in rilievo prefabbricati o da ondulazioni della pavimentazione a profilo convesso. In funzione dei limiti di velocità vigenti sulla strada interessata hanno le seguenti dimensioni:

a) per limiti di velocità pari od inferiori a 50 km/h larghezza non inferiore a 60 cm e altezza non superiore a 3 cm;
b) per limiti di velocità pari o inferiori a 40 km/h larghezza non inferiore a 90 cm e altezza non superiore a 5 cm;
c) per limiti di velocità pari o inferiori a 30 km/h larghezza non inferiore a 120 cm e altezza non superiore a 7 cm.

I tipi a) e b) devono essere realizzati in elementi modulari in gomma o materiale plastico, il tipo c) può essere realizzato anche in conglomerato. Nelle installazioni in serie la distanza tra i rallentatori di cui al comma 4, deve essere compresa tra 20 e 100 metri a seconda della sezione adottata.

7. Il presegnalamento è costituito dal segnale di cui alla figura II.2 di formato preferibilmente ridotto, posto almeno 20 m prima. Ad esso è abbinato il segnale di cui alla figura II.50 di formato ridotto, con un valore compreso tra 50 e 20, salvo che sulla strada non sia già imposto un limite massimo di velocità di pari entità. Una serie di rallentatori deve essere indicata mediante analoghi segnali e pannello integrativo con la parola "serie" oppure "n. ... rallentatori".

8. I rallentatori di velocità prefabbricati devono essere fortemente ancorati alla pavimentazione, onde evitare spostamenti o distacchi dei singoli elementi o parte di essi, e devono essere facilmente rimovibili. La superficie superiore dei rallentatori sia prefabbricati che strutturali deve essere antisdrucciolevole.

9. I dispositivi rallentatori di velocità prefabbricati devono essere approvati dal Ministero dei lavori pubblici - Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale. Tutti i tipi di rallentatori sono posti in opera previa ordinanza dell'ente proprietario della strada che ne determina il tipo e la ubicazione.

 




Gamma GILET Alta Visibilità