ABBIGLIAMENTO DA LAVORO DA DONNA LEADER DEL SETTORE
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PW Safety - Hughes - Portwest forniscono abbigliamento da lavoro e DPI appositamente progettati per le donne e altamente performanti, che vestono bene e garantiscono prestazioni senza rinunce o compromessi, aiutando le donne a lavorare senza essere goffe in modo sicuro e con fiducia.
Per troppo tempo, le donne hanno lavorato indossando Abbigliamento e DPI progettati secondo standard maschili. I DPI ben progettati migliorano la mobilità, riducono l'affaticamento e proteggono le prestazioni. Una protezione inclusiva dovrebbe essere la norma, non l'eccezione. Una vestibilità inadeguata non influisce solo sul comfort, ma compromette anche la sicurezza.
Questo significa:
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Le specificità fisiche e fisiologiche delle donne e degli uomini determinano impatti differenziati di alcuni rischi lavorativi sulla loro salute, in particolare quella riproduttiva, ma non solo.
E queste specificità possono essere, ad esempio:
• di natura biologica (ormonale, immunitaria), con ripercussioni su fattori di vulnerabilità specifici a seconda del sesso e del periodo della vita (agenti allergenici o interferenti endocrini, ad esempio);
• di natura fisiologica, con un impatto sulle capacità funzionali cardio respiratorie e muscolari, tra le altre. Bisogna tenere conto anche delle differenze morfologiche, poiché gli strumenti di lavoro e i DPI dispositivi di protezione individuale non sono sempre adatti alla diversità dei morfotipi.
Dunque, tenere conto del sesso nella valutazione dei rischi professionali significa valutare gli impatti differenziati di determinate esposizioni fisiche in funzione delle differenze biometriche, morfologiche, fisiologiche o ormonali.
Nel dossier INRS, l'articolo "Prévention des risques liés à la charge physique et aux ambiances thermiques: quelles spécificités selon le sexe" descrive in modo preciso come alcune sollecitazioni fisiche, come il trasporto di carichi o l'esposizione a determinate condizioni termiche, abbiano effetti differenti sulla salute nel corpo femminile o maschile (apparato locomotore, funzioni cardiorespiratorie e termoregolatrici). Sono poi riportate raccomandazioni per l'attuazione di una prevenzione primaria che consenta di proteggere tutti i lavoratori, indipendentemente dal loro sesso / genere, e invitano a un uso prudente dei valori limite di esposizione (francesi), concepiti il più delle volte per una popolazione maschile.
"Évaluation du danger des substances chimiques: des différences selon le sexe mieux comprises, mais des lacunes à combler" approfondisce la problematica dell'esposizione chimica. In particolare, gli studi di tossicologia che integrano la variabile del sesso evidenziano differenze di tossicità di alcuni agenti chimici a seconda del sesso. Queste riguardano, ad esempio, il rischio di allergie cutanee o respiratorie, che predomina nelle donne a causa di un sistema immunitario più forte, ma anche lo sviluppo di alcuni tumori, con fattori di vulnerabilità variabili. Senza dimenticare gli effetti sul sistema riproduttivo, diversi tra uomini e donne, che hanno un potenziale impatto sulla fertilità e sulla prole.
Un'attenta considerazione del sesso e del genere dovrebbe portare gli attori della prevenzione a ridefinire anche alcune norme di prevenzione sul lavoro, ad esempio relativamente ai valori limite di esposizione, alle tabelle e criteri di riconoscimento delle malattie professionali e degli infortuni o alle caratteristiche dei dispositivi di protezione individuale (DPI).
Institut national de recherche et de sécurité pour la prévention des accidents du travail et des maladies professionnelle INRS, Prévention des risques professionnels: vers une meilleure prise en compte des différences entre femmes et hommes", dossier coordinato da Agnès Aublet-Cuvelier (INRS, Direction des Études et recherche) e pubblicato nella rivista tecnica INRS "Hygiène & sécurité du travail" (HST) n° 280 di settembre 2025







